Salvini serra i ranghi

POLITICA
Salvini serra i ranghi

(Fotogramma)

La gente è con noi, ma ora non sedetevi e continuate a lavorare sul territorio, il lavoro paga sempre. Dopo l'exploit della Lega in Abruzzo, Matteo Salvini teme cali di tensione e non vuole passi falsi, perché, avrebbe raccontato ai suoi deputati riuniti martedì sera a Montecitorio, l'obiettivo finale sono le europee a fine maggio. "Bisogna arrivare al traguardo finale concentrati, testa bassa come un caprone '', dice a mezza bocca un parlamentare leghista presente all'incontro.


Dopo aver festeggiato con i parlamentari la vittoria di Marco Marsilio, sostenuto da un centrodestra a trazione leghista (il Carroccio in terra abruzzese ha ottenuto più voti di tutti, ovvero il 27,5% dei consensi contro il 19,7% dei pentastellati, confermandosi primo partito), il 'Capitano' si sarebbe raccomandato di non sedersi sugli allori, perché l'onda lunga può sempre fermarsi. Salvini è preoccupato dalle polemiche alimentate dalla stampa e dal possibile effetto boomerang. Per questo, apprende l'Adnkronos, avrebbe chiesto ai deputati di non correre dietro ai retroscena e alle dichiarazioni sulle agenzie: alla gente non interessa nulla di tutto questo, mantenete i toni bassi e pensate a lavorare sul territorio, perché il lavoro paga sempre, come avete visto.

Tradotto: niente distrazioni, nervi saldi e toni bassi, non accettate provocazioni da qualsiasi parte provengano. Nel suo intervento, infatti, fanno notare, il ministro dell'Interno non avrebbe fatto nessun accenno al 'socio' di governo, Di Maio, né all'alleato di coalizione Berlusconi. Nessun commento, solo direttive di marcia per il partito. Ovvero: dopo l'Abruzzo, torniamo a pedalare e a lavorare pancia a terra per far crescere la Lega in Sardegna e Basilicata.



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