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Tav sarà ridiscussa, ok della Camera

POLITICA
Tav sarà ridiscussa, ok della Camera

(Fotogramma /Ipa)

La Camera ha approvato la mozione Lega-M5S sulla Tav con 261 sì. I voti contrari sono stati 136 e 2 astenuti. La mozione gialloverde (primi firmatari il grillino Francesco D'Uva e il leghista Riccardo Molinari) impegna il governo a ridiscutere il progetto della Tav. Sono state respinte tutte le altre mozioni presentate.


M5S - "La mozione presentata oggi in Aula da MoVimento 5 Stelle e Lega rappresenta il giusto modo di procedere e segue quanto scritto nel contratto di Governo. Una scelta di buon senso: non rispondiamo a nessuna lobby e non abbiamo fretta di gettare i soldi dei cittadini dalla finestra, come sembrano invece avere le opposizioni. Se devono essere spesi dei soldi pubblici devono essere fatte delle verifiche rigorose e l'analisi costi benefici, in questo senso, è lo strumento analitico migliore per valutare la bontà di un eventuale investimento. Sarà questo il modello da seguire per prendere qualsiasi decisione". Lo dichiarano in una nota i portavoce piemontesi del MoVimento 5 Stelle alla Camera.

"Come MoVimento 5 Stelle siamo sempre stati contrari a questa opera e l'analisi costi-benefici, realizzata da tecnici indipendenti e di spessore internazionale, ha purtroppo confermato le nostre perplessità. I dati sul traffico in direzione di Lione e la continua diminuzione della quantità di merci scambiate nei valichi del nord-ovest italiano negli ultimi anni infatti, confermano l'insussistenza dell'opera. Con tali livelli di traffico è semplicemente assurdo pensare di spendere questi soldi: l'opera rischia di essere dannosa non solo per il territorio e per l'ambiente, ma per l'economia di tutto il Paese. Ci sono perdite per 8 miliardi a carico dei cittadini", proseguono.

"Non accettiamo lezioni da chi fino ad oggi ha gestito in maniera così deficitaria i beni dello Stato. È finito il tempo del ponte sullo Stretto, delle grandi opere che fanno arricchire i soliti noti. L'analisi costi-benefici è stata già inviata all'Unione Europea e questo è l'unico strumento valido a livello internazionale per prendere una decisione sul Tav Torino-Lione. Al contempo, il Ministro Toninelli e la sua omologa francese Elisabeth Borne hanno firmato congiuntamente una lettera al soggetto attuatore Telt per posticipare i bandi di gara relativi al tunnel di base, a ulteriore dimostrazione che anche la Francia vuole valutare bene cosa fare, perché questa non è certo una decisione che può essere presa con leggerezza", concludono i deputati del MoVimento 5 Stelle.



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