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Bufera su Fazio

POLITICA
Bufera su Fazio

(Fotogramma/Ipa)

'Che fuori tempo che fa', è polemica sulle tre puntate cancellate. "Su Fazio chiamatela come volete. Io la chiamo censura contro la libertà di espressione" attacca su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Io la chiamo censura contro la libertà di espressione".


Mentre il vicepremier Salvini, parlando da Zingonia nel bergamasco, replica: "Io Fazio lo vorrei in onda a Natale e Capodanno, non entro nel merito delle scelte degli altri, perché più fa campagna elettorale per la sinistra più gli italiani aprono gli occhi e votano Lega". "Più mi attacca Fazio, con il rolex al polso, più gli italiani capiscono" aggiunge. "Vorrei sempre in onda Fazio ma con lo stipendio dimezzato. Con un milioncino ce la fai a tirare a fine mese dai... Ma voi non sapete come si trattano bene i compagni... Lo vorrei sempre in onda Fazio, 365 giorni l'anno, perché più va in onda e fa propaganda di sinistra, più gli italiani aprono gli occhi...''. ''Dalla Gruber e dall'Annunziata urlano...'', ha sottolineato il leader della Lega più tardi in un comizio a Montichiari.

L'Usigrai, intanto, chiede un chiarimento urgente in Cda e Vigilanza. "Missione compiuta. La versione del lunedì del programma di Fabio Fazio chiude in anticipo - scrive in una nota -. Chi ha eseguito l'ordine di Matteo Salvini e di Marcello Foa? Perché è fin troppo chiaro che la pausa per le elezioni europee è solo una scusa, visto che - nel caso - si sovrappone a una sola delle tre puntate ancora previste. Se è vero che l'Ad Fabrizio Salini non sapeva nulla, è evidente che ci sono ormai due aziende: una che risponde agli organigrammi ufficiali, e un'altra parallela che agisce come gruppo autonomo e in coordinamento con ordini che arrivano dall'esterno dell'azienda - conclude -. È una situazione non più accettabile. Urgente un chiarimento in Cda e in Commissione parlamentare di Vigilanza".

"Osservare che una trasmissione solida per ascolti , format e conduzione come quella di Fazio possa essere interrotta dalla sera alla mattina un pò ci perplime". Lo afferma in una nota Vicky Gitto, presidente dell'Adci Art Director Club Italiano, la principale associazione che raccoglie i professionisti della pubblicità e della comunicazione. "Ovvero noi pubblicitari per conto delle nostre aziende pianifichiamo importanti investimenti su Rai e sulle sue trasmissioni. Accade certo che un format possa non decollare e quindi essere rivisto e sospeso, ma il pianificatore media, ovvero l'agenzia pubblicitaria e il professionista che decide dove investire i budget pubblicitari dei clienti, lo sa''. ''Ma osservare cancellazioni di programmi 'corazzata' -spiega Gatto- come quello di Fabio Fazio, oltre che spiazzarci un po', ritengo potrebbe ingenerare nell'investitore pubblicitario una contagiosa incertezza in rapporto alla sicurezza del proprio investimento. Ovvero il concetto che gira tra i nostri corridoi è: se si cancella Fazio,da un giorno all'altro, e con lui gli spot gia pianificati -conclude- cosa potrebbe accadere domani con format meno solidi o sperimentali?".



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