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Slitta scostamento bilancio, ore febbrili su decreto aprile

POLITICA
Slitta scostamento bilancio, ore febbrili su decreto aprile

(Fotogramma)

Non andrà lunedì in Cdm, come da attese, la relazione sullo scostamento del bilancio che il governo dovrà sottoporre al Parlamento. Slitterà di qualche giorno, e ‘viaggerà’ assieme al Def, spiegano fonti di governo. Sono ore febbrili, di contatti e continue interlocuzioni in via XX settembre, dove si lavora al dl aprile che non dovrebbe tuttavia essere approvato la settimana prossima.


Intanto al Mef si lavora a pancia bassa al dl aprile. Sul cosiddetto reddito di emergenza l’intesa sarebbe stata raggiunta, dovrebbe attestarsi su una somma media rispetto a quella del reddito di cittadinanza, ovvero 500 euro. Si tratta ancora sugli indennizzi, con il ministero dell’Economia che vorrebbe tradurli con una ‘sospensione’ delle tasse e i 5 Stelle che premono per dare risorse vive, sul modello tedesco. "Soldi freschi nelle tasche degli imprenditori, che sapranno come spenderli al meglio", il ragionamento che piace anche a Italia Viva.

Infine, problemi sui fondi europei regionali, su cui il governo credeva di poter contare prima di sbattere contro il muro di gomma delle regioni. Un misunderstanding con delle conseguenze con cui il Tesoro fa i conti in queste ore: all’appello mancherebbero 7 miliardi, spiegano fonti di governo all’Adnkronos.

FONTI LEGA: "SCONCERTO E PREOCCUPAZIONE" - Fonti della Lega dicono che "ci sono "sconcerto" e "preoccupazione a nome del Paese, delle famiglie e degli imprenditori" per la lentezza del governo che continua a rinviare decisioni e misure per la ripresa e il sostegno a famiglie e imprese. Una politica fatta di rinvii continui (esattamente come in Europa da settimane) confermata oggi dal rinvio del cosiddetto “decreto aprile”, che "incredibilmente arriverà in Aula solo a maggio" dicono le fonti.

"Ad oggi gli italiani (e i parlamentari) non conoscono nemmeno la quantità di soldi veri che verrà stanziata, e il voto che avrebbe dovuto svolgersi mercoledì prossimo in Senato sullo scostamento di bilancio è rinviato di altri giorni", proseguono le stesse fonti. "Eppure era stato lo stesso Conte, lo scorso 23 marzo alla Camera, ad annunciare ufficialmente che nel decreto aprile sarebbero entrate tutte le misure e i soldi che non avevano trovato posto nel Cura Italia, che ha dato solo qualche mancia a imprese e famiglie - dicono sempre le fonti della Lega -. Al solito chiacchiere, come per i lavoratori in Cassa Integrazione cui era stato promesso un aiuto entro il 15 aprile, e per le imprese che continuano ad aspettare soldi che non arrivano. Mentre il resto del mondo, dalla Francia alla Svizzera, dalla Germania alla Gran Bretagna, dagli Usa al Giappone, ha già consegnato migliaia di euro ad ogni famiglia e ad ogni impresa".



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