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Friuli Venezia Giulia: stabilizzazione per altri 57 dipendenti Province

05 ottobre 2015 | 10.48
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La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha compiuto un ulteriore passo per consolidare la gestione dell'area Agenzia del lavoro, in attuazione alla legge regionale 13 /2015, che ha trasferito le funzioni in materia di lavoro dalle Province all'amministrazione regionale. La Regione, oltre a avere assorbito - come previsto dalla legge - i circa 200 dipendenti di ruolo già impiegati nelle Province, è subentrata nei rapporti di lavoro a tempo determinato di altri 57 dipendenti. "Si tratta - sottolinea l'assessore regionale al Lavoro, Loredana Panariti - di un organico assolutamente necessario a garantire la continuità dei numerosi servizi che caratterizzano le attività dell'Agenzia, che, oltre alla gestione del collocamento, avviamento al lavoro e servizi per l'impiego, si fa carico delle politiche attive, della conciliazione e delle controversie di lavoro".

"Nella consapevolezza che per dare corpo alla riforma sia indispensabile superare la precarietà di una parte del personale, la norma ha previsto la possibilità di avvalersi delle procedure di stabilizzazione già contenute dalla legge finanziaria dello Stato del 2014. In coerenza con questa previsione, la Regione intende quindi avviare per i dipendenti che hanno maturato i requisiti previsti la procedura per l'assunzione a tempo indeterminato", rende noto Panariti.

I requisiti essenziali sono di essere entrati nella pubblica amministrazione avendo superato una procedura selettiva ad evidenza pubblica, avere avuto conseguentemente un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato della durata di almeno 36 mesi negli ultimi 5 anni e poter vantare, al momento del trasferimento delle funzioni, un periodo di lavoro di almeno 12 mesi nelle materie trasferite dalle Province. Una griglia di requisiti molto stretta che sarà valutata con un bando che verrà emesso nei prossimi giorni per la copertura di 46 posti, di cui 41 di categoria D e 5 di categoria C.

"E' stata una scelta attentamente ponderata, che contribuisce a sottolineare il rilievo che l'amministrazione regionale dà ai temi del lavoro e dell'occupazione, consolidando il proprio primato tra le Regioni italiane nella definizione di un impianto organizzativo che, pur valorizzando una diffusa presenza sul territorio, rafforza le funzioni di coordinamento a livello regionale per integrare l'azione amministrativa già rivolta al sostegno delle imprese e allo sviluppo della ricerca", spiega Panariti.

Si tratta quindi di un ulteriore passo del processo di modernizzazione dei servizi al lavoro e all'impresa che, avviato con l'approvazione della legge 13/2015, vedrà una ulteriore tappa nella riorganizzazione completa dell'Area dal 1° gennaio 2016.

"Vogliamo porre il Friuli Venezia Giulia all'avanguardia in campo nazionale in un momento di forte trasformazione. Precorrere i tempi, come stiamo cercando di fare, ha l'obiettivo di salvaguardare gli spazi di autonomia della nostra specialità per creare un modello Fvg in grado di affiancare e rafforzare i primi segnali di ripresa dell'economia", conclude Panariti.

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