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Farmaci: funghi medicinali sotto la lente, progetto università-industria

21 dicembre 2015 | 14.49
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Lentinula edodes-Shiitake, fungo medicinale allo studio per proprietà antitumorali - (Mushroom Gourmet)

Dal bosco alla farmacia. Per i prossimi 3 anni Simone Parola, un dottorando 25enne di Gavirate in provincia di Varese, studierà i funghi medicinali e le loro proprietà. Non lo farà in università, ma nel laboratorio di un'azienda. Il giovane è infatti il primo studente dell'ateneo dell'Insubria a svolgere il dottorato di ricerca in apprendistato. Un 'ibrido' che lega il mondo accademico a quello imprenditoriale . "Il progetto riguarda l'aspetto medicinale dei funghi eduli, le loro proprietà farmaceutiche - spiega Parola all'AdnKronos Salute - All'inizio mi occuperò di individuare i ceppi più adatti alle nostre esigenze, cioè con la maggiore quantità di molecole attive che ci interessano. Dopodiché, una volta selezionati, si tratterà di vedere come le molecole cambiano all'interno del prodotto, fresco o trasformato".

"L'Italia - osserva il ricercatore - è ancora un po' indietro rispetto a Paesi come Olanda e Germania per quanto riguarda i funghi medicinali, non tanto nella conoscenza quanto nel consumo". Parliamo di "funghi che hanno diverse proprietà e che all'estero sono utilizzati anche in cucina, mentre noi tendiamo a prediligere la tradizione portando in tavola i porcini". Nei prossimi 3 anni Parola studierà in particolare 2 specie: Lentinula edodes (Shiitake) e Pleurotus ostreatus (Oyster mushroom). La prima "ha diverse proprietà antitumorali", mentre la seconda "è anti-colesterolemica e può contribuire a prevenire le malattie cardiovascolari".

L'azienda partner del progetto è la Kcs Biotech, 'braccio' biotecnologico della Kcs di Vergiate . "Sono entrato in contatto con Kcs l'anno scorso, durante un tirocinio per la tesi specialistica - racconta il dottorando - Discussa la tesi, c'è stata la volontà sia da parte dell'università sia dell'azienda di continuare la collaborazione con un progetto di ricerca". E' stato predisposto un bando e Parola lo ha vinto. "Per noi è il primo dottorato, finora abbiamo avuto solo progetti di laurea - precisa Luigi Panno, responsabile scientifico della Kcs Biotech e tutor aziendale del giovane - Dal nostro punto di vista è utile per avvalorare l'aspetto scientifico dei prodotti, attraverso l'analisi di tutta una serie di funghi medicinali".

L'obiettivo è quello di verificare le proprietà antitumorali e di anti-colesterolemiche per arrivare a prodotti commerciali. "La nostra è un'azienda che si occupa di elettronica, che da circa 5 anni sta investendo anche in campo biotecnologico, in particolare nella micologia", prosegue Panno.

Volendo differenziare, la scelta è caduta sui funghi "per una passione particolare del nostro titolare - racconta - ma anche perché si tratta del gruppo di organismi meno studiati al mondo e più promettenti, sia dal punto di vista microbiologico sia farmacologico".

"Parola passa la maggior parte del proprio tempo nel laboratorio aziendale che possiede una ricca strumentazione - spiega Candida Vannini, docente di Fisiologia vegetale all'università dell'Insubria e tutor accademico del progetto - Una volta al mese mi incontro con lui, verifichiamo insieme i risultati e decidiamo come proseguire". Il percorso è iniziato a metà ottobre e durerà 3 anni.

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