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Health Technology: il futuro digitale della sanità

17 giugno 2021 | 12.59
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L'esperienza della pandemia accelera la richiesta di strumenti digitali per la medicina: cartelle cliniche elettroniche, telemedicina e Intelligenza Artificiale in primo piano.

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Il Future Health Index 2021, giunto alla sua sesta edizione, è l'indagine globale attraverso cui Philips analizza le priorità attuali e future dell'Health Technology e dei professionisti della sanità di tutto il mondo, 3.000 in 14 Paesi, circa 200 in Italia. Dalla ricerca emerge quanto la crisi da Covid-19 abbia influenzato priorità e prospettive in ambito sanitario. Prepararsi a rispondere a possibili crisi future è ora la priorità principale per il 74% degli intervistati italiani, che in una percentuale ancora maggiore (77%) considerano la pandemia il principale ostacolo alla loro capacità di prepararsi per il futuro: un dato nettamente superiore alla media dei 14 paesi in esame (68%).

Particolare attenzione è riservata ai processi di digitalizzazione, specie per quanto riguarda l'acquisizione di tecnologie che consentano di rispondere alle esigenze urgenti emerse durante la pandemia. Cartelle cliniche elettroniche e telemedicina, rispettivamente con il 79% e il 73%, rappresentano le principali aree di investimento dichiarate dagli intervistati. In entrambi i casi si tratta di dati superiori di 9 punti percentuali rispetto alla media globale, e più alti anche della media europea (74% e 66% rispettivamente). Simona Comandè, General Manager Philips Italia, Israele e Grecia, spiega: “Il Future Health Index 2021 ci mostra che, nonostante l'impatto della pandemia, è comunque possibile guardare avanti con positività e determinazione. I leader della sanità hanno sperimentato in prima persona il ruolo che la tecnologia digitale può svolgere e partono proprio da quest'ultima per pianificare il futuro. Focus su soluzioni digitali e connesse, dunque, ridisegnando al tempo stesso le competenze specifiche all'interno delle strutture sanitarie e ponendo l'attenzione su partnership strategiche e nuovi modelli basati sul valore”.

La sanità italiana avrà dunque un futuro all'insegna della trasformazione digitale. Lo conferma il dato sull'Intelligenza Artificiale: il 60% degli intervistati italiani ha affermato infatti che l'IA è una delle tecnologie digitali in cui investire ora, contro una media globale del 36% (38% media europea), una percentuale che sale al 63% parlando di tecnologie sanitarie predittive. Nettamente superiore alla media globale anche l'importanza attribuita in Italia alle partnership strategiche finalizzate a implementare con successo le tecnologie digitali. Il 63% degli intervistati nel nostro Paese ritiene questo approccio una priorità, contro una percentuale - comunque alta - che globalmente si attesta al 41% (europea 48%). Dall'indagine Philips emerge inoltre una spiccata sensibilità per temi quali l'accesso alle cure e la sostenibilità. Gli italiani intervistati si mostrano molto attenti a essere operatori socialmente responsabili, una priorità per il 33% di loro (vs 12% media globale e 18% media europea). Prioritaria è anche, per il 43% dei leader della sanità italiani, l'estensione dell'assistenza al di fuori delle mura del proprio ospedale, vista anche come strumento per abbattere le barriere regionali nell'accesso alle cure. La sostenibilità ambientale è infine un aspetto prioritario per il triennio a venire. A sostenerlo è il 74% degli intervistati, contro il 64% globale e il 65% della media europea. Nel complesso, tra l'altro, gli ospedali e le strutture sanitarie italiane sono ben posizionati per un futuro sostenibile. Molte stanno partecipando al progetto European Renewable Energy Sources (RES), che mira a ridurre le emissioni di CO2 di oltre 15.000 ospedali in Europa .

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