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Lavoro: Hiro, contest di design per postazione smart working perfetta

03 agosto 2020 | 16.02
LETTURA: 2 minuti

La piattaforma di design e e-commerce lancia on line una open call

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Smart working e design. La pandemia ha profondamente cambiato le abitudini di lavoro, e attrezzare in casa una postazione per scrivere, utilizzare il pc e collegarsi in videoconferenza è ormai diventata un’abitudine diffusissima, quasi necessaria. Ma non sempre le soluzioni approntate, spesso improvvisate, sono funzionali ed esteticamente apprezzabili. Un contributo arriva da Hiro, la piattaforma di design e e-commerce che lancia on line una open call chiedendo ai progettisti (senza limiti di età, origine ed esperienze professionali pregresse) di disegnare la postazione ideale per lo smart working. I progetti candidati, che dovranno pervenire a Hiro entro il 20 settembre, saranno prima giudicati da una giuria di esperti composta da un rappresentante di Hiro, il designer Paolo Cappello e dalla designer Francesca Lanzavecchia. I progetti considerati validi dalla giuria saranno poi sottoposti al 'voto popolare' della community di Hiro, che in questo modo potrà apprezzarne il gradimento reale presso il pubblico e, dunque, la reale commerciabilità.

Spiega Manuele Perlati, founder e Ceo del marchio: “Hiro è una realtà giovane, nata per dare spazio a proposte che altrimenti faticherebbero a trovare spazio nei canali tradizionali e a ottenere l’attenzione delle grandi imprese. A Hiro crediamo nelle potenzialità del design, ma crediamo anche nel giudizio della nostra community, che è fondamentale nel decidere se dare corso a un progetto, produrlo e metterlo in vendita. Ogni anno migliaia di arredi e complementi presentati a fiere o fotografati per cataloghi restano prototipi o prodotti invenduti. Crediamo nel riscontro del nostro pubblico come strumento per combattere un eccesso di produzione che non fa bene al design. Per questo, per un tema assolutamente attuale e centrale come lo smart working, abbiamo pensato a una open call e al nostro pubblico come ‘giudice’, garantendo però il primo filtro di una giuria di esperti che deciderà quali progetti, tra tutti quelli pervenuti, saranno sottoposti al voto”.

La gara è dunque aperta: si potranno candidare progetti di postazioni, scrivanie, mensole. Nel brief con le indicazioni che i candidati dovranno rispettare, un occhio è riservato alla sostenibilità, all’uso di materiali riciclabili. “Progettare e produrre con un’etica è un punto programmatico del nostro brand”, conclude Perlati.

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