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Lavoro: il fisico non basta, per buttafuori obbligatoria iscrizione albo

22 settembre 2014 | 18.22
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Si può realizzare dopo aver seguito e superato un corso a pagamento (intorno alle 500 euro), con esame finale.

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La prestanza fisica non è più il requisito fondamentale per esercitare la professione del buttafuori, cioè di colui che opera nel campo della sicurezza privata, generalmente a presidio di locali aperti al pubblico.

E’ diventato, infatti, obbligatorio per i candidati, iscriversi a uno specifico albo presente in prefettura, iscrizione che si può realizzare dopo aver seguito e superato un corso a pagamento (intorno alle 500 euro), con esame finale. L'esame finale prevede materie teoriche come diritto (preparazione giuridica in merito all’ordine e alla sicurezza pubblica) e psicologia, e pratiche come prevenzione degli incendi, la sicurezza sui luoghi di lavoro, nozioni fondamentali di pronto soccorso e di medicina.

Per poter frequentare il corso, è necessario essere maggiorenni, possedere una licenza media, non avere problemi di salute di nessun tipo (niente daltonismo, niente problemi psicopatologici), avere una fedina penale assolutamente pulita, non fare uso di alcolici e sostanze stupefacenti, non aver aderito a nessun tipo di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Il buttafuori lavora nei pubblici esercizi, nei luoghi aperti al pubblico dove si effettuano attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo, negli spazi aperti al pubblico, ma utilizzati per fini privati.

Il buttafuori si occupa di solito di alcune o di tutte le seguenti mansioni: presidio degli ingressi e regolamentazione dei flussi di entrata nel locale; verifica dei pass o delle autorizzazioni per l’ingresso in alcuni eventi programmati a numero chiuso; controllo sommario ed esclusivamente visivo (non possono mettere le mani addosso a nessuno) delle persone per controllare se siano in possesso di sostanze illecite (in quel caso non possono comunque intervenire, ma devono chiamare immediatamente le forze di polizia o i carabinieri).

Il buttafuori, inoltre, può anche effettuare prestazioni di primo soccorso per prevenire o impedire alle persone di procurarsi dei danni fisici. Anche se in possesso di un regolare porto d’armi, il buttafuori non facendo parte di nessun corpo di forze armate dello Stato, non può assolutamente far uso di armi nello svolgimento della sua attività lavorativa. In termini di guadagno, non esiste una regola o un minimo di categoria, la situazione varia molto in base al tipo di evento, al tipo di locale e al tipo di responsabilità (entrata, entrata e sala, entrata e più sale da controllare ecc. ecc.). In media, il guadagno va dalle 50 alle 100 euro a serata

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