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Premio Strega: chi lo vince 'sbanca' in libreria

06 maggio 2015 | 16.12
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Fra i casi più eclatanti 'La solitudine dei numeri primi', il libro firmato da Paolo Giordano che ha vinto nel 2008, passato da 60mila copie vendute prima di aver conquistato il gradino più alto del podio ad oltre un milione di copie dopo la vittoria

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L'ingresso del Ninfeo di Villa Giulia, dove si svolge la serata finale dello Strega (Infophoto)

Un premio tanto discusso quanto ambito, che ogni anno rinnova i suoi riti tra incertezze ed attese. E che, malgrado la crisi che attraversa il mondo editoriale, continua a far sentire il suo peso: l''effetto Strega' si avverte soprattutto in libreria, determinando una vera e propria impennata di copie vendute del volume che 'sbanca' al Ninfeo di villa Giulia.

Un caso su tutti: nel 2008 'La solitudine dei numeri primi' di Paolo Giordano, pubblicato da Mondadori, ha registrato grazie al premio un forte incremento di vendite, passando da 60mila copie vendute prima della notte dello Strega, ad oltre un milione di copie vendute dopo la vittoria.

Un successo editoriale che a Segrate hanno riscontrato anche per gli altri libri incoronati dagli Amici della Domenica negli ultimi anni: sia per 'Canale Mussolini' di Antonio Pennacchi, premiato nel 2010, sia per 'Inseparabili, il fuoco amico dei ricordi', firmato da Alessandro Piperno, arrivato sul primo gradino del podio nel 2012, è stato registrato, spiegano all'AdnKronos dalla Mondadori, un aumento delle vendite, dopo la vittoria, pari a 5-6 volte il venduto prima del concorso letterario.

L'effetto Strega vale anche per gli ultimi libri arrivati a conquistare il favore della giuria. Qualche esempio? Nel 2014 il libro di Francesco Piccolo, 'Il desiderio di essere come tutti' (Einaudi), che in volata ha superato con 140 voti il superfavorito Antonio Scurati, che con il suo 'Il padre infedele', edito da Bompiani, si è fermato a 135 preferenze, ha visto aumentare le proprie vendite da 45mila a 100mila copie. Dati che non includono, però, la grande distribuzione. Di fatto, dunque, l'effetto Strega ha coinciso, per Einaudi, con il raddoppio delle vendite.

La stessa riflessione vale per il 2013: anche per le vendite di 'Resistere non serve a niente' (Rizzoli) di Walter Siti c'è da considerare una fase pre-Strega e una fase post-Strega: si passa quindi da 15-20mila copie vendute prima del concorso ad oltre 100mila dopo la notte del Ninfeo di Villa Giulia. Effetto Strega, infine, anche per 'Storia della mia gente' di Edoardo Nesi, il libro pubblicato da Bompiani che ha vinto nel 2011: prima di arrivare a conquistare la vetta ha venduto 15mila copie; dopo la vittoria 200mila copie.

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