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Immigrati: 14 morti in naufragio al largo della Libia, si cercano dispersi

12 maggio 2014 | 20.50
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Oltre 200 sopravvissuti e 14 vittime. Sono questi, al momento, i numeri dell'ennesimo naufragio avvenuto a 40 miglia a nord delle coste libiche. Il timore delle autorità marittime italiane, però, è che possano esserci altre vittime. Non si sa ancora con precisione, infatti, quanti migranti ci fossero a bordo del barcone andato a fondo. Le operazioni di ricerca vanno avanti da ore e proseguiranno per tutta la notte. Il dispositivo 'Mare nostrum' è scattato dopo la segnalazione dell'equipaggio di un rimorchiatore al servizio di alcune piattaforme petrolifere, che per primo ha avvistato il barcone carico di migranti. Sul posto si sono immediatamente recate la fregata Grecale ed il pattugliatore Sirio della Marina militare e tre motovedette, due della Capitaneria di porto ed una della Guardia di finanza, salpate da Lampedusa.

Non è ancora chiaro dove i migranti, che attualmente si trovano su uno dei due rimorchiatori d'altura immediatamente intervenuti, saranno condotti. Già oggi in tre diverse operazioni sono stati tratti in salvo 294 migranti, soccorsi nel Canale di Sicilia mentre viaggiavano a bordo di carrette del mare fatiscenti. Tra loro ci sono anche 13 bambini e 44 donne.

Intanto, la Procura di Agrigento è pronta ad aprire un'inchiesta. Ad annunciarlo è lo stesso procuratore capo di Agrigento, Renato Di Natale. "Presumo che le vittime del naufragio verranno portate nell'agrigentino, tra le coste di Lampedusa e di Porto Empedocle - dice -. Se dovesse essere confermato, la Procura aprira' un'inchiesta 'atti relativi' al naufragio". Di Natale coordina anche l'inchiesta sul naufragio del 3 ottobre scorso quando morirono 366 profughi alle porte della più grande delle Pelagie.

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