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Incendio cattedrale Nantes, non esclusa pista accidentale

20 luglio 2020 | 10.35
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Rilasciato un sospettato. Le Maire: "Stato si occuperà del restauro"

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(Afp)

Se la pista dell'incendio doloso per la cattedrale di Nantes sembra essere quella privilegiata dagli inquirenti al lavoro sul caso, quella dell'incidente non viene esclusa dai rappresentanti del monumento e luogo di culto colpito dall'incendio di sabato. Parlando con Bfmtv, Jean-Charles Nowak, chierico della cattedrale, ha ricordato che "in alcuni punti il sistema elettrico era vetusto". "So che il quadro elettrico è stato rifatto abbastanza di recente, ma resta un vecchio edificio con cavi elettrici in ogni direzione. E' assolutamente possibile che vi sia stato un corto circuito da qualche parte".

Ieri, all'indomani dell'incendio, un volontario della diocesi era stato posto in stato di fermo. "Era incaricato di chiudere la cattedrale venerdì sera e gli inquirenti hanno voluto chiarire alcuni dettagli relativi all'orario di questa persona", ha spiegato Pierre Sennès, procuratore della Repubblica di Nantes. Ma in breve tempo l'uomo è stato rimesso in libertà senza essere indagato, ha indicato il procuratore. "Non è implicato nello svolgimento dei fatti", ha precisato il magistrato al quotidiano Presse Océan. Il suo legale, Quentin Chabert, ha peraltro precisato che non esiste alcun elemento di collegamento tra il suo cliente e l'incendio della cattedrale ed ha richiamato al rispetto della presunzione di innocenza.

Stando al rettore della cattedrale, padre Hubert Champenois, che lo conosce da "quattro o cinque anni", si tratta di un cittadino ruandese di 39 anni, un ministrante, "venuto a rifugiarsi in Francia qualche anno fa. Ha fatto qualche passo per ottenere i documenti come centinaia di altre persone". Un uomo, secondo l'organista, "estremamente cortese, di una gentilezza infinita e sempre pronto all'ascolto".

''Lo Stato (francese, ndr) si occuperà del restauro della cattedrale di Nantes'', danneggiata in un incendio doloso di cui non si conoscono ancora i responsabili, ha annunciato il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire in una intervista a BfmTv, affermando che si tratta di ''un dovere dello Stato'' in quanto la cattedrale è ''di sua proprietà'' e ''fa parte del nostro patrimonio culturale''.

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