Cancellazioni voli: non mancanza di carburante, ma costi elevati, sostiene l'Ue

Per il commissario Ue Tzitzikostas, le cancellazioni dei voli che si sono registrate nell'Ue sono dovute agli alti costi del carburante, non alla sua scarsità. Nessun allarme diffuso nel settore aereo europeo.

Un aereo  all'aeroporto di Fiumicino
 - Foto Iberpress
Un aereo all'aeroporto di Fiumicino - Foto Iberpress
21 aprile 2026 | 13.45
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Fino "ad oggi, non abbiamo alcuna indicazione che ci saranno cancellazioni diffuse nel settore aereo nelle prossime settimane o nei prossimi mesi" nell'Ue. Lo sottolinea il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, in conferenza stampa a Bruxelles.

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"Finora - continua - le linee o i voli cancellati non sono stati cancellati per mancanza di carburante per aerei. Sono stati cancellati a causa degli alti prezzi del carburante per aerei. Dall'inizio della crisi in Medio Oriente, i prezzi del carburante per aerei sono più che raddoppiati, e questo ha spinto molte compagnie a ridurre o addirittura eliminare alcune delle loro tratte, che non erano più redditizie".

"Le tratte che erano appena redditizie ora non lo sono più", a causa dei rincari del jet fuel, innescati dalla scarsità del bene, attuale o prevista. "Quindi la cancellazione di linee o voli non ha nulla a che fare con la mancanza di offerta di carburante per aerei. È direttamente collegato al prezzo (il quale però reagisce direttamente alle oscillazioni della domanda e dell'offerta, ndr)", ha concluso Tzitzikostas.

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