Maduro in tribunale con i piedi incatenati: "Sono innocente"

Il presidente del Venezuela catturato dagli Stati Uniti e la moglie Cilia Flores si dichiarano non colpevoli in aula a New York. Prossima udienza il 17 marzo

Sostenitori di Nicolas Maduro aspettano fuori dalla Corte Federale di New York (Ipa)
Sostenitori di Nicolas Maduro aspettano fuori dalla Corte Federale di New York (Ipa)
05 gennaio 2026 | 18.21
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"Sono innocente, non sono colpevole. Sono un uomo perbene". Nicolas Maduro, presidente del Venezuela catturato dagli Stati Uniti, si dichiara non colpevole nella prima udienza del processo a suo carico a New York. Il giudice Alvin K. Hellerstein ha chiesto a Maduro di dichiarare le proprie generalità.

L'imputato si è definito presidente del Venezuela e ha dichiarato di essere stato "rapito". Maduro, come riferisce il New York Times, si è alzato in piedi e ha iniziato a parlare in spagnolo, probabilmente per rilasciare una sorta di dichiarazione spontanea. "Ci sarà tempo e luogo", la replica del giudice, limitandosi a chiedere le generalità dell'imputato. Anche la moglie del leader venezuelano, Cilia Flores, si è dichiarata "non colpevole, totalmente innocente", e si è identificata come "la primera dama della Repubblica del Venezuela".

Maduro si è dichiarato "non colpevole" rispetto ai quattro capi d'accusa per cui è imputato: associazione a delinquere finalizzata al narcoterrorismo, associazione a delinquere finalizzata all'importazione di cocaina, possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi e associazione a delinquere finalizzata al possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi.

In tribunale con i piedi incatenati

Il leader venezuelano è entrato in aula indossando una t-shirt sopra la divisa arancione da detenuto e con i piedi incatenati. Come la moglie, ha utilizzato vistose cuffie nere per ascoltare la traduzione di quanto detto durante l'udienza, in particolare dal giudice. Maduro ha affermato di avere "per la prima volta" l'atto di incriminazione tra le mani. "Vorrebbe che glielo leggessi?", ha chiesto il giudice. "Preferisco leggerlo di persona", la risposta attraverso un interprete.

Maduro e la moglie hanno chiesto una visita consolare in carcere. Il giudice li ha informati del loro diritto di chiedere una visita consolare. Alla domanda se avessero capito, il leader venezuelano ha risposto: "Sì, lo capiamo e vorremmo avere una visita consolare". Il giudice ha fatto sapere che la organizzeranno.

La coppia per ora non ha chiesto il rilascio su cauzione. Lo hanno reso noto i legali, precisando che lo faranno quando lo riterranno opportuno.

Cilia Flores ha "gravi contusioni alle costole" e "avrà bisogno di cure adeguate" mentre è detenuta nel Metropolitan Detention Center di Brooklyn, ha detto in tribunale uno dei legali, riferisce Nbc news, secondo cui non è immediatamente chiara l'origine delle contusioni.

La prima udienza è durata circa 30 minuti. Il giudice ha fissato la prossima udienza il 17 marzo alle 11.

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