Nel suo atelier parigino veste Farah Diba, l'ultima imperatrice: "Donna forte e coraggiosa, mi ripete spesso 'guarda come eravamo e come siamo diventati'"
"C'è finalmente bisogno di pace, di libertà, ed è quello che stanno gridando a gran voce i giovani iraniani anche a costo di morire. Penso che solo un governo di transizione, guidato dal figlio dello Scià scomparso, Reza Ciro Pahlavi, possa compiere il miracolo. Un uomo moderno, che ama l'Iran. E spero soprattutto in un forte sostegno, non soltanto da parte di Trump, ma anche da parte dei governi internazionali". Parla con l'Adnkronos lo stilista italo-iraniano Farhad Re, che ha appena pubblicato una foto accanto all'ultima imperatrice Farah Diba, post che al momento ha già totalizzato oltre 14mila visualizzazioni.
"La mia famiglia ha lasciato l'Iran poco tempo dopo lo scoppio della Rivoluzione, non siamo mai più ritornati - ha aggiunto -. Impossibile vivere all'interno di una dittatura, sotto il giogo dell'oppressione anche e soprattutto religiosa". Nel suo atelier parigino Farhad Re 'veste' Farah Diba. "Tra una prova e l'altra - ha aggiunto - parliamo naturalmente dell'Iran. L'ex imperatrice è una donna forte, coraggiosa, una donna che ammiro profondamente, soffre per il suo Paese, per i giovani che vengono trucidati, per lei sono tutti dei figli. C'è sempre un velo di tristezza nel suo volto e spesso mi ripete 'guarda come eravamo, guarda come siamo diventati'. Ha ragione Farah Diba. In Iran sembra di vivere nel Medioevo della storia".