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Lampedusa, brucia centro raccolta rifiuti: allarme diossina

12 giugno 2019 | 17.56
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La Procura di Agrigento, che ha aperto un'inchiesta per ora contro ignoti, ipotizza che l'incendio sia doloso

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E' allarme diossina a Lampedusa, dove oggi è scoppiato un incendio nel centro di raccolta rifiuti, sotto sequestro. La nube nera altissima che si è sprigionata e che ha raggiunto anche la zona abitata potrebbe contenere, secondo gli inquirenti, tracce di diossina. Poco fa è intervenuto anche un Canadair. La zona, dopo il sequestro, non è mai stata bonificata. La Procura di Agrigento, che ha aperto un'inchiesta per ora contro ignoti, ipotizza che l'incendio sia doloso. Contesta infatti la violazione dei sigilli. Con ogni probabilità, ragionano gli investigatori, l'incendio sarebbe stato appiccato per "cancellare eventuali prove di oggetti gettati nella discarica".

Il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna ha chiesto alla magistratura di "accertare tutte le responsabilità" e ha annunciato che Legambiente si costituirà parte civile. "Nei mesi scorsi avevamo denunciato la situazione di degrado del Centro comunale di raccolta rifiuti e lo smaltimento illegale di rifiuti a Lampedusa. Gravi minacce per l'ambiente - aggiunge -. A dicembre erano intervenuti i carabinieri forestali di Agrigento con alcuni sequestri, ma la situazione non è sostanzialmente mutata. La magistratura accerti tutte le responsabilità e come Legambiente ci costituiremo parte civile. Urge verificare anche la ricaduta di inquinanti a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini".

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