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Roma Multiservizi: lavoratori ancora in Campidoglio, protesta continua

02 luglio 2014 | 15.23
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Nessuno ha detto una parola sulle condizioni economiche che ci troveremo ad affrontare e sulla solidità delle cooperative a cui ci vorrebbero affidare, affermano i manifestanti

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''E' la terza notte che ci costringono a dormire in Campidoglio, la seconda consecutiva. Andiamo avanti a caffè e ci turniamo con i colleghi che hanno deciso di lasciare la famiglia anche la notte per portare avanti la protesta pacifica ma ad oltranza. Ci siamo sentiti prima offesi dalle parole dell'assessore Cattoi quando ci ha denigrato pubblicamente con dichiarazioni pubbliche mai smentite sul nostro modo di lavorare e poi umiliati e derisi da questo atteggiamento che ci sta distruggendo fisicamente e psicologicamente''. E' il racconto dei lavoratori della Roma Multiservizi.

''Stiamo portando avanti la protesta da un mese, con sit-in e manifestazioni dal Campidoglio a via Capitan Bavastro, sede dell'Assessorato alla Scuola, dal Parlamento, alla sede dei partiti, siamo andati al congresso del Pd e persino a Piazza San Pietro, tutto per mantenere un posto di lavoro, per consentire alle nostre famiglie di poter continuare ad avere uno, se non due stipendi, da un'azienda che ci ha sempre pagato con regolarità. Sono state dati numeri completamente sbagliati, e se non era per le nostre proteste si stava affidando un appalto con centinaia di lavoratori abbandonati'', spiegano.

''E ancora oggi al di là di rassicurazioni verbali non sappiamo che fine faranno, nonostante i nostri continui appelli, tanti nostri colleghi - dicono i manifestanti - Ripetiamo che nessuno ha detto una parola sulle condizioni economiche che ci troveremo ad affrontare e sulla solidità delle cooperative a cui ci vorrebbero affidare. Nonostante la stanchezza non molliamo ed anche oggi saremo presenti in Campdoglio numerosi, vogliamo sapere la verità, perché tante cose non ci sono chiare''.

''Basta con le parole, in questo mese di protesta abbiamo capito soltanto che tante persone ci hanno preso in giro, non solo politici ed amministratori - concludono - Ma come lavoratori continuiamo a chiedere del perché non si tenga in considerazione della volonta' del consiglio comunale. Non si è avuta nessuna considerazione di noi lavoratori, ma come già detto sarete costretti a vederci e a sentirci ogni giorno, visto che si continua a perdere tempo. Noi ci stiamo mettendo coraggio e con il cuore da soli stiamo portando avanti la nostra battaglia, giorno dopo giorrno ,ma avremmo voluto che oltre a noi anche tanti altri ci avrebbero messo coraggio e cuore''.

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