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Lavoro: Grillo, vaffa Europa, l'articolo 18 non si tocca

25 settembre 2014 | 10.49
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Beppe Grillo (Infophoto) - INFOPHOTO

"Qualcuno ci prende per il culo parlando di 'conservatorismi' dopo che è stato mantenuto dagli italiani a fare il 'politico' come deputato dal 1953 (Napolitano, ndr). Una riforma per ricattare i lavoratori che possono essere licenziati senza giusta causa. E perchè? Perchè ce lo chiede l'Europa... ma l'Europa, con rispetto parlando, può andarsene a fanculo. L'articolo 18 non si tocca". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog.

"Qui, qualcuno deve ancora spiegare le ragioni per cui togliere diritti ai lavoratori come l'abolizione dell'articolo 18 possa far ripartire l'economia. Senza certezze un lavoratore investirà di meno, la banca gli negherà un prestito", aggiunge il leader del M5S.

"I lavoratori si sono guadagnati quei diritti minimi con decenni di lotte e non li cederanno alla massoneria o alle banche che hanno distrutto intere economie con la bancarotta della finanza del 2008. L'equazione che vogliono far passare questi pescecani è semplice: chiudere i buchi della finanza internazionale con la sottrazione dei diritti sociali. Trasformare i lavoratori in schiavi. E per farlo, da noi hanno messo lì un vecchio e un bambino", conclude Grillo.

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