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Lavoro: Orlando, studiare recupero norme uscite morbide over 50

28 giugno 2022 | 17.17
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Recuperare quelle norme sperimentali varate negli anni passati che avevano disegnato per gli over 50 la possibilità di 'uscite morbide' dal mercato del lavoro con cui garantire all'impresa un passaggio di competenze non traumatico tra giovani e vecchi ed evitare il rischio di una marginalizzazione dei lavoratori anziani. Norme di fatto mai decollate che potrebbero essere modificate restituendo spazio sia alle aspirazioni di una vita lavorativa meno intensa che ad un sistema di tutoraggio dei giovani che entrano nel mondo del lavoro. E' il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, nel corso del suo intervento all'EY Italy Outlook Talk dal titolo "Come cambieranno i nostri modi di vivere e lavorare?" a delineare infatti uno dei prossimi step cui sarà impegnato il dicastero, a latere della partita più grande, ancora tutta da giocare, sulla riforma Fornero e la modifica dell'età pensionabile.

La proposta sul tavolo del ministro non avrebbe comunque nulla a che vedere neppure con opzioni del tipo Quota 100 o altro, chiarisce subito Orlando, quanto piuttosto con la volontà di creare un meccanismo che accompagni alla pensione un lavoratore senza rinunciare alla sua competenza e disegnandogli per questo un ruolo più "consulenziale" che attivo, magari "associando dopo una certa età anche una riduzione dell'orario di lavoro ".

"Molti 50 enni cominciano a pensare a quando andranno in pensione anche perché il lavoro ad un certo punto diventa meno interessante e la possibilità di crescita si riduce drasticamente. Una cosa questa che incide in maniera negativa sul mercato del lavoro ma anche dal punto di vista sociale e previdenziale. Al di là dell'età pensionabile dunque bisogna lavorare per fare in modo che fino all'ultimo giorno di lavoro la persona sia pienamente integrata, motivata e con un percorso possibile", spiega Orlando ricordando come in questo senso "sono state sperimentate negli anni scorsi forme di uscita morbide, previste dalla legge, che però non hanno mai funzionato: ora stiamo facendo un monitoraggio sul perché di questo flop e ci sono varie ipotesi".

Uscite morbide "utilizzate molto poco", ripete ribadendo come " invece credo che questo sia un ambito in cui tornare a lavorare magari associando una riduzione dell'orario dopo una certa età. Questo potrebbe aiutare anche, in alcuni settori, quel passaggio di competenze che il pensionamento non consente visto che prevede al contrario una logica secca: oggi lavoro domani smetto. Questo tipo di meccanismo invece consentirebbe, oltre a ridurre il rischio di marginalizzazione degli ultimi anni, a trasformare quel lavoro in una forma più consulenziale". (Alessandra Testorio)

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