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Massimo De Felice: "Inail si è confermato grande ente ricerca nel 2016"

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Massimo De Felice: Inail si è confermato grande ente ricerca nel 2016

Massimo De Felice (profilo Twitter Inail)

"Nel 2016 l’Inail si è confermato come grande ente di ricerca. Si sono concluse le attività programmate col piano relativo agli anni 2013-2015, e avviate le attività del piano 2016-2018, che hanno dato o completato, risultati di grande rilevanza". A dirlo il presidente dell'Inail, Massimo De Felice, illustrando la relazione annuale dell'Istituto.


"Tra questi -spiega- si segnalano dispositivi miniaturizzati per la rilevazione dei rischi, in campo chimico, fisico, biologico; un dispositivo per il controllo dello stato dei serbatoi contenenti liquidi infiammabili; un biosensore per il monitoraggio del benzene; un’etichetta elettronica intelligente da applicare alle attrezzature per gestirne, con tecnologia wireless, le informazioni sul ciclo di vita; un sistema per ammortizzare le vibrazioni su postazioni di lavoro; un robot teleguidato per assistere i lavoratori in scenari ad alto rischio".

"Per il 2016-2018 -sottolinea il presidente De Felice- l'attività cosiddetta discrezionale è disciplinata da nove programmi, articolati in 36 progetti. Riguardano nuovi materiali e nanotecnologie, controllo dei macchinari, controllo dei processi produttivi, prototipi cibernetici, invecchiamento attivo. Si sta definendo la rete delle collaborazioni (con le università, con i dipartimenti del Cnr, con gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico); in risposta al 'Bando ricerche' sono state valutate 245 domande, sono stati selezionati 50 progetti da coordinare nel piano".

"Nel 2016 -chiarisce- si è concluso il 'piano strategico triennale per l’IT 2014-2016' dell'Inail. ha confermato la necessità di lavorare su due livelli: per gestire la situazione in essere e per promuovere il cambiamento. I programmi di attività realizzati sono, perciò, complessi: organizzati in progetti strategici e in progetti operativi, hanno comportato in media più di 3mila interventi per anno e hanno richiesto la cura di più di 100 contratti e di 60 fornitori (sempre per anno). I programmi hanno riguardato cinque aree: servizi offerti all’utente, dati e informazioni, processi informatici, processi organizzativi, infrastruttura tecnologica".

"La gestione dei fornitori -sottolinea De Felice- è cruciale e, al proposito, è stato sviluppato il processo cosiddetto di 'IT Vendor management', definito a garanzia di un solido governo dei contratti".

"Nel 2016 -riferisce- si è conclusa la realizzazione del nuovo 'Data center Inail' (inaugurato lo scorso febbraio): struttura all’avanguardia per capacità di elaborazione, efficienza energetica, standard di sicurezza. E' un risultato rilevante nella strategia del governo per la razionalizzazione delle infrastrutture informatiche della Pa, a seguito del quale l’Inail si candida a diventare un polo di riferimento anche per altre amministrazioni e istituzioni".

Nel gennaio 2016 l'Inail ha approvato il Piano triennale degli investimenti 2016-2018. Si è potenziata la quota degli investimenti mobiliari con l'acquisto di titoli di Stato di differenti tipologie per complessivi 344 milioni di euro, portando così il totale detenuto a circa 886 milioni (con l’obiettivo per il 2017 di raggiungere il tetto massimo di portafoglio detenibile, fissato dal ministero dell'Economia e finanze a 1 miliardo di euro). Ad agosto è stato completato il piano di acquisto delle quote del capitale sociale della Banca d’Italia, di cui l’Inail ora possiede il 3% (quota massima detenibile).

La collaborazione con la Cassa depositi e prestiti ha segnato un’innovazione rilevante. E' stato costituito il 'Fondo di investimento alternativo italiano mobiliare chiuso QuattroR', per la ricapitalizzazione patrimoniale e il rafforzamento delle imprese (italiane): l’Inail vi partecipa col ruolo di investitore sponsor, detenendo 40mila quote per un valore complessivo di 200 milioni di euro (su una dotazione iniziale del Fondo di 711 milioni).

Cospicua anche l’attività nel settore immobiliare. E' stata arricchita la partecipazione ai fondi immobiliari gestiti da InvImit Sgr: al 'Fondo comune di investimento immobiliare chiuso-i3 Inail' (con la sottoscrizione di altre 64 quote per un valore complessivo di circa 36 milioni di euro); al 'Fondo comune di investimento immobiliare chiuso-i3Università' (sono stati conferiti sette studentati e la sottoscrizione di 103 quote per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro); al 'Fondo comune di investimento immobiliare chiuso i3-core', (nel comparto 'Stato', con il versamento di 220 milioni).

Per quanto riguarda le 'iniziative immobiliari a elevata utilità sociale' è proseguita l’istruttoria relativa ai 200 progetti selezionati: nel 2017, si prevede di concludere 21 iniziative che sono nella fase di più avanzato sviluppo.

Importante anche il capitolo relativo alla realizzazione delle 'scuole innovative', dove è stato incrementato lo stanziamento di fondi, con l’aggiunta di 100 milioni di euro, in attuazione della legge di bilancio, ai 350 già disponibili.



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