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Le app di Facebook e Instagram possono tracciare gli utenti, anche su iPhone

12 agosto 2022 | 14.10
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Un nuovo studio rivela come i browser interni di questi servizi eludono la trasparenza sul tracking

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Visitando un sito web su Facebook e Instagram, le pagine web vengono aperte in un browser interno: sembra che sia proprio questo a scrivere un codice javascript su ogni sito visitato, permettendo a Meta di tracciare le visite. È quanto rivela il ricercatore Felix Krause in un nuovo studio. La sua ricerca si è concentrata sulle versioni iOS di Facebook e Instagram, questo perché in teoria il sistema Apple dovrebbe permettere tramite un’opzione di essere tracciati in alcun modo dalle app che si sta usando. “La app di Instagram immette un tracking code in ogni sito mostrato, incluso quando si clicca sulle pubblicità, in modo da collegare tra loro tutte le interazioni dell’utente e monitorare la sua attività online. Registra qualsiasi azione, compresi i tasti premuti, il testo immesso, le password digitate e i numeri di carte di credito”, dice Krause.

Krause sostiene che la procedura non è contraria alla politica di trasparenza del tracking imposta da Apple, perché si “limita” a registrare le azioni dell’utente. Non è neppure scontato che Meta utilizzi effettivamente questi dati, che però non è possibile ottenere navigando sui browser. Secondo la ricerca, WhatsApp non funziona alla stessa maniera e non modifica i siti terze parti come Instagram, pur essendo sempre di proprietà di Meta. La soluzione migliore per evitare qualsiasi problema, secondo il ricercatore, è utilizzare sempre Chrome o Safari quando si naviga su smartphone.

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