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Libia, Serraj firma l'accordo. Haftar chiede più tempo

13 gennaio 2020 | 16.59
LETTURA: 3 minuti

Il capo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico ha chiesto fino a martedì mattina per decidere. Forze di Haftar: "Non ci ritireremo da Tripoli". Conte vede Erdogan: "D'accordo per cessate il fuoco duraturo"

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(Afp)
Mosca, 13 gen. (Aki)

Il primo ministro del governo di accordo nazionale libico, Fayez al-Serraj, ha firmato l'accordo per un cessate il fuoco in Libia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu nel corso di una conferenza stampa a Mosca. Il generale Khalifa Haftar, capo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico, ha invece deciso di non firmare e di chiedere tempo fino a domani mattina per decidere a riguardo.

I negoziati intralibici a Mosca hanno permesso di raggiungere "buoni progressi" sull'accordo per il cessate il fuoco, ma il generale Haftar ha chiesto "più tempo" per studiare il documento, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Entrambi i leader, ha aggiunto il capo della diplomazia di Mosca riferendosi alla richiesta di Haftar e del presidente del Parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, di avere più tempo, "considerano in modo positivo il documento e hanno chiesto fino a domani mattina per prendere una decisione sulla firma. Spero che questa decisione sarà positiva".

''Abbiamo firmato l'accordo sul cessate il fuoco per dimostrare che la nostra volontà proviene dal popolo libico e non dalle capitali arabe che si oppongono al cessate il fuoco'' ha detto il presidente dell'Alto Consiglio di Stato libico, Khaled al-Mishri, spiegando all'emittente al-Ahrar le ragioni che hanno portato il governo di Tripoli a firmare l'accordo a Mosca.

Dopo la decisione di Haftar, i negoziatori russi e turchi hanno deciso di continuare i negoziati da soli. E' quanto apprende l'Adnkronos da fonti libiche. Ma l'autoproclamato Esercito nazionale libico ''rifiuta qualsiasi presenza turca nelle operazioni di monitoraggio della tregua''. Lo rivela Sky News Arabiya, sostenendo che ''vi è una grande divergenza tra le parti libiche sul ruolo della Turchia''.

Intanto le forze del generale Haftar sono ''ancora presenti nella capitale libica Tripoli'' e ''non si sono ritirate e non si ritireranno di un passo - ha scritto su Twitter l'autoproclamato Esercito nazionale libico - Siamo determinati a liberare il suolo libico dalle milizie e dai gruppi terroristici".

L'aeroporto di Mitiga a Tripoli, chiuso dalla scorsa settimana, ha riaperto oggi in vista della tregua negli scontri per il controllo della capitale. Lo ha reso noto il ministero dei Trasporti del governo di accordo nazionale. Anche la compagnia di bandiera libica, la Libyan Airlines, ha detto che i voli sono ripresi da e per l'aeroporto di Mitiga. Lo scalo aeroportuale è stato oggetto di diversi raid aerei e lanci di missili da quando, lo scorso 4 aprile, l'autoproclamato Esercito nazionale libico del generale Haftar ha lanciato un'offensiva per prendere il controllo di Tripoli.

Conte vede Erdogan: "D'accordo per cessate il fuoco duraturo"

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