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Sardine: chef Circiello, 'marinate o fritte ma possono essere pericolose'

13 dicembre 2019 | 17.27
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Lo chef Circiello, presidente Unione Cuochi del Lazio

"Marinate con l'aceto di vino bianco, il mandarino e il limone, fritte con semola di grano duro. Le sardine sono un piatto perfetto per il Natale, soprattutto a Roma. Ma attenzione a non mangiarle crude, in famiglia o in piazza: possono contenere l'anisakis, un virus devastante. Ma il mio non è un giudizio politico". Scherza così lo chef Alessandro Circiello, presidente dell'Unione Cuochi del Lazio, parlando con l'Adnkronos di uno dei cibi più amati nelle feste natalizie, alla vigilia della grande manifestazione romana del popolo delle Sardine.

E precisa ancora: "le sardine sono le regine tra i pesci azzurri. Fanno bene. Fanno male solo quelle che non nuotano. Sono pericolose perché sviluppano grassi saturi e restano un pò pesanti. Ma basta qualche accortezza. E contro la proliferazione batterica delle sardine, assicura il noto chef: "Lo ripeto, nessuno problema. Le sardine vanno cotte accuratamente e mai mangiate crude. Se proprio uno lo desidera basta lasciarle 96 ore in freezer a -18 gradi. E il problema è risolto".

E per il prossimo Natale, lo chef consiglia 'sardine alla 'parmigiana', a strati con zucchine, stile lasagna. Oppure preparate con una bordura di riso e zucchine. Da mettere in frigo e da tenere sempre pronte. Una volta riscaldate sono perfette da portare in tavola per le feste".

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