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Lorenzin agli Stati generali, Ssn non è perfetto, è ora di cambiare marcia

08 aprile 2014 | 13.29
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Roma, 8 apr. (Adnkronos Salute) - "Il Servizio sanitario nazionale ha dato 25 mld indietro. Ora abbiamo bisogno di cambiare marcia, bisogno di una nuova fase fatta di programmazione e pianificazione. Ma anche di certezze". Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nel suo discorso di apertura degli Stati generali a Roma, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del premier Matteo Renzi. "Il Ssn - ha aggiunto il ministro - non è perfetto. Ha ancora margine di efficientamento. C'è bisogno di un sistema trasparente che premi il merito di chi è chiamato a gestire la governance della sanità e i 110 mld di Fondo".

"In sanità è immorale sprecare soldi pubblici - ha sottolineato Lorenzin - Per questo ringrazio l'Aifa, l'Agenas e i Nas, che sono i guardiani di tutti noi contro la contraffazione".

Se i cordoni della borsa si stringono, puntare su un corretto stile di vita può venire in aiuto alle casse del Ssn. Per il ministro, la prevenzione è "l'elemento che ci permetterà di vincere, all'Italia e all'Europa, la sfida dei costi sanitari, oltre che di guadagnare salute". Per esempio, "con uno stile di vita corretto, si sconfigge il diabete. Solo questo porterebbe a un risparmio di circa 3 mld di euro per il Ssn". I riflettori sono dunque puntati "sulla prevenzione" e su "interventi mirati per anziani, giovanissimi e donne". La Lorenzin ci tiene a precisare di "non volere che l'Italia debba fare scelte che avvengono in altri Paesi, ovvero di non somministrare i farmaci agli 'over 70'. Abbiamo il dovere di garantire l'accesso a nuove medicine a tutti, con rigore e serietà". Infine, "la ricerca e' il nostro petrolio", riconosce il ministro aggiungendo che "in questi due giorni degli Stati generali della salute cercheremo di capire come rendere attrattivo il Paese".

Le coperture per il Documento di programmazione economica, all'esame del Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio, "ci sono dal primo giorno, siete voi che non ci credete", ha affermato dal canto suo il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, prima di intervenire agli Stati generali della Salute, dove poi ha subito ironizzato sulla sua 'passione' per le slide: "Ho preparato 82 slide sui tagli alla sanità.." Per poi correggere subito il tiro: "No, non è vero".

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