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Lorenzin, sconcerto e preoccupazione per ultimi avvenimenti Stamina

11 giugno 2014 | 15.24
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Roma, 11 giu. (Adnkronos Salute) - "Avverto l'esigenza di spendere poche parole sui fatti accaduti negli ultimi giorni, in particolare sull'ordinanza del tribunale di Pesaro che ha ordinato il trattamento Stamina a Brescia nominando come ausiliario Andolina. Nel rispetto dovuto alle pronunce di un giudice, non posso esimermi dall'esprimere preoccupazione e sconcerto per quanto accaduto". A dirlo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in audizione in Commissione Sanità del Senato sul caso Stamina.

"Questo non solo perché Andolina è sottoposto a un'indagine per gravi reati anche associativi collegate al metodo Stamina - ha aggiunto - ma perché non penso che questo fosse lo scopo della norma vigente in materia: il legislatore ha inteso consentire la prosecuzione dei trattamenti a chi già li aveva in corso, con un accento di tipo compassionevole dal punto di vista umano, ma non certo di avviare nuovi trattamenti prima della sperimentazione".

"Nessuno più di me vuole che questa vicenda si concluda in tempi consoni e brevi. Ricordo che quando la situazione è stata nelle mani del ministro, abbiamo istituito un comitato, trovato centri per la sperimentazione e avviato procedure in un mese. Fu Vannoni a chiedere più tempo perché non erano pronti alla consegna del protocollo".

"Il primo comitato che si era istituito - ha aggiunto - si è pronunciato nei tempi opportuni senza sollecitazioni da parte mia. In brevissimo tempo si è espresso dando un parere articolato e definitivo, di cui ho preso atto chiudendo la sperimentazione. Dopodiché, il Tar che ci ha dato dei paletti. Ci vuole tempo, ma credo che la cosa più importante sia fare bene. E ricordo anche che il Tar ci ha accusati di aver dato una valutazione troppo in fretta". Lorenzin ha poi ribadito che "i tre milioni stanziati per l'eventuale sperimentazione sono sempre li e se non utilizzati andranno alla ricerca sulle malattie rare".

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