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Mafia: da mesi senza stipendio, sit-in a Palermo operai azienda confiscata

08 agosto 2014 | 13.55
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Ridulfo: "A undici anni di distanza dal sequestro non esiste un progetto complessivo di gestione delle aziende e dei 120 tra operai edili, metalmeccanici e impiegati''

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Sit-in, oggi alle 9, davanti la prefettura di Palermo dei lavoratori dell'Ati Group. I lavoratori delle aziende dell'ex gruppo Aiello confiscato alla mafia non prendono lo stipendio da mesi. "A undici anni di distanza dal sequestro non esiste un progetto complessivo di gestione delle aziende e dei 120 tra operai edili, metalmeccanici e impiegati'' denuncia il segretario della Fillea Cgil di Palermo, Mario Ridulfo.

Attualmente la stragrande maggioranza dei lavoratori è in cassa integrazione straordinaria senza salario, in quanto l'amministrazione non anticipa più come nel passato quote di stipendio. ''In questa condizione lavoratori e famiglie - dice il leader sindacale - vivono una condizione di disagio a volte al limite dell'indigenza, vanificando anni di battaglie per la legalità e lo sviluppo che hanno visto proprio questi operai preziosi 'testimonial' di tale principio".

Nei giorni scorsi, dopo l'ennesima protesta, con tre edili di Ati Group arrampicati sulle gru del cantiere di villa Santa Teresa, a Bagheria (Palermo), la Fillea ha chiesto alla Prefettura di farsi promotrice di un incontro con l'Agenzia per i beni confiscati e l'amministrazione giudiziaria unica del gruppo, che comprende anche la struttura sanitaria e ospedaliera, per trovare ''adeguate soluzioni''. "Lettera rimasta senza riscontro", conclude il segretario della Fillea. I lavoratori per protesta mercoledì hanno deciso di bloccare anche la statale 113, sfilando con striscioni con su scritto "Lavoro e legalitá". (segue)

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