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La maison Gattinoni sfila con omaggio al 'RocKoco'

MODA
La maison Gattinoni sfila con omaggio al 'RocKoco' /Foto

La sfilata primavera-estate della maison Gattinoni (foto Adnkronos)

Un po' rock, un po' rococò, nasce il RocKocò. Giullermo Mariotto, direttore creativo della masion Gattinoni ha presentato oggi, presso lo Studio Orizzonte in via Barberini la collezione della prossima primavera-estate con un omaggio particolare al Family Day.


Una collezione che strizza l'occhio al Settecento francese, ai salotti, alle conversazioni gaudenti, ma anche al rock, 'figlia dei fiori', giovanilmente esuberante e dissacrante.

Il XVIII secolo è stemperato nelle tinte pastello, nei colori polverosi, nelle 'nuances' delle ciprie, tra chiffon, organze e gazar, giochi di applicazioni, ricami e 'tatoo' su trasparenze. La ricercata eleganza della boy art applicata alla moda.

"Una collezione dal sound profondo come la chitarra di Jimi Hendrix -spiega Mariotto- sensualissima come la musica di Mozart, Vivaldi, Albinoni". Le mannequin hanno sfilato oggi all'interno di un immaginario giardino delle meraviglie, un po' Versailles, molto disco-garden, tra il Settecento e gli anni '70. Per la prossima primavera-estate indossano jeans leggermente scampanati alla caviglia e ampi pantaloni drappeggiati, t-shirt ricamate in pizzo, gilet e giacche senza maniche. Sono 'i figli dei fiori' della nuova generazione

"Perché anche l'alta moda è cambiata -ha spiegato Mariotto- le nostre clienti sono giovanissime ed esperte. Hanno idee molto chiare. Sanno quello che vogliono e soprattutto sono colte. Certo -ha aggiunto il direttore creativo della maison Gattinoni- le nuove tecnologie aiutano. Sempre connessi al computer o agli smartphone di ultima generazione. Del resto -ha annunciato- anche la nostra performance è stata mandata in diretta sul web per essere vista anche dalle nostre fedeli habitué che abitano in vari paesi del globo".

Per la collezione della maison Gattinoni Gianni De Benedittis, del brand futuroRemoto, il creatore di gioielli amato dal regista di origine turca Ferzan Ozpetek, ha immaginato una dedica a tutte le religioni del mondo, un inno alla forza identitaria dell'uomo e della donna, alle diverse civiltà, creando l'anello-burqa, in oro e diamanti neri, accanto a piccole croci in filigrana, bracciali, anelli realizzati con radici di rubino e zaffiro.



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