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Manovra, è scontro su plastic e sugar tax

06 dicembre 2019 | 07.26
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Trovati fondi aggiuntivi, si litiga su come spenderli. Conte: "Sforzo per ridurre tasse". Il leader di Italia Viva: "La situazione si sta ingarbugliando"

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Alla fine le risorse aggiuntive spuntano ma al vertice a Palazzo Chigi, a quanto apprende l'Adnkronos, si litiga su come spenderle. Con la delegazione di Italia Viva, capitanata dalla battagliera Teresa Bellanova, che abbandona pochi minuti prima del termine la riunione della mattina.

"Abbassare le tasse in modo significativo, che è quel che conta. Un ulteriore sforzo va fatto in questa direzione" sarebbe il preambolo che il premier Giuseppe Conte ha fatto all'inizio del vertice.

Plastic Tax, cosa c'è da sapere

Le risorse che sono state individuate nella notte dal Mef e dalla Ragioneria per tagliare le tasse verrebbero in parte dall'aumento delle tasse sui giochi avrebbe spiegato, rivelano fonti di governo, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. Altre risorse per intervenire sulla manovra sono state reperite dalle pieghe di bilancio. Le stesse fonti assicurano che non c'è alcuna contrapposizione, tra le forze di maggioranza, sull'abbassamento della tassazione: sono tutti d'accordo sulla 'sforbiciata'.

Sugar Tax, cosa c'è da sapere

LE RISORSE - Il problema, stando a quanto emerso nelle ultime ore, è tutto politico, perché le diverse anime del governo - da M5S a Pd, passando da Iv e Leu - vogliono destinare le risorse a finalità differenti.

"Italia Viva, ai lavoratori italiani, preferisce le multinazionali delle bibite gassate come la Coca Cola - dicono fonti Pd -. Non vuole diminuire le tasse sul lavoro ma pensa solo a togliere la sugar tax, per favorire società per azioni che non hanno sede neanche in Italia. È solo grazie al Pd che sono stati salvati gli italiani dai 23 miliardi della Salvini Tax e che si mette in campo il taglio delle tasse ai lavoratori da oltre 3 miliardi".

BELLANOVA - Via Twitter la replica del ministro dell'Agricoltura e capo delegazione di Italia Viva al governo, Teresa Bellanova: "Plastic tax e sugar tax determineranno un disastro occupazionale. Ora al lavoro per trovare un accordo che dica no a microbalzelli e sì al lavoro".

"Non lo so se questo governo reggerà, spero di sì ma non lo saprei dire, perché ho visto litigate sul niente in questa settimana. A me pare che la situazione si stia ingarbugliando, fossi il presidente del Consiglio e ministri cercherei di trovare soluzioni e lavorare" ha detto Matteo Renzi, intervenuto nell’approfondimento di Tgcom24 'Fatti e Misfatti' condotto da Paolo Liguori.

RENZI - "Questa - ha spiegato ancora il leader di Iv - è la nostra proposta: nessun aumento delle tasse e fare partire questo piano 'Italia Shock' per i cantieri. Vogliamo fare delle proposte e non delle polemiche. Penso che sia un errore andare a votare, abbiamo fatto il governo per evitare l’aumento dell’Iva e l’aumento delle tasse e per evitare che il presidente della Repubblica dal 2022 sia espressione di un fronte anti-euro".

"Fossi la maggioranza - ha sottolineato - cercherei di creare un clima di tranquillità per arrivare al 2022 e fare delle cose buone per gli italiani. Lo faranno? Spero di sì, ieri ho detto che c’è il 50% di possibilità di andare avanti e il 50% di andare a votare. Io non vorrei andare a votare, ma se ci costringono lo faremo. È un peccato ma dobbiamo prenderne atto. Questa partita è in mano al governo, a Conte e alle forze di maggioranza. Non ho nessun tipo di paura, ci mancherebbe. Si possono sbloccare 120 miliardi di cantieri? Il punto è questo, il resto sono chiacchiere”.

ORLANDO - "Siamo tutti pronti" ha poi detto Andrea Orlando ai cronisti che gli chiedevano del fatto che Renzi si è detto pronto ad andare al voto. Sulla manovra, ''abbassiamo i toni e facciamo lavorare l'ingegno'' ha aggiunto il vice segretario del Pd.

Ma facciamo un passo indietro. Giovedì il primo vertice a Palazzo Chigi sugli emendamenti di maggioranza alla manovra, con la richiesta di uno "sforzo aggiuntivo" per mettere in stand by plastic e sugar tax, pur mantenendo vivo lo 'scopo' nobile dei due balzelli: al Mef e alla Ragioneria è caccia a 500 milioni di euro, risorse necessarie per coprire un possibile rinvio. In mattinata si lavora ancora sulle coperture ma sarebbero stati trovati 400 milioni da mettere sul piatto. Dopo un'ora e mezzo il vertice viene sospeso, Conte incontra il ministro degli Affari Esteri Lavrov.

PD E LEU - La riunione, raccontano all'Adnkronos alcune fonti, sarebbe stata sospesa anche perché lo scontro si sarebbe fatto durissimo: con i renziani che si alzano dal tavolo, Bellanova che perde la pazienza e alza la voce. I renziani se la sarebbero presa perché, dopo lo spiraglio che sembrava essersi aperto su un rinvio di plastic e sugar tax, ora Pd e Leu vogliono mettere il 'tesoretto' al quale lavora il Mef altrove.

M5S - Per non parlare del M5S, con Luigi Di Maio che ai microfoni di 'Radio Capital' ha detto chiaramente che sugar e plastic tax sono due balzelli "sacrosanti". La quadra non si trova, il braccio di ferro, raccontano, è durissimo.

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