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Danza: 'Handel' firmato Bigonzetti per la coppia Bolle-Zakharova alla Scala

20 maggio 2017 | 20.10
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Roberto Bolle, protagonista alla Scala con Svetlana Zakharova dell'omaggio a 'Handel' di Mauro Bigonzetti. Questa estate ritornerà a danzare a Caracalla

Una nuova creazione per la coppia più glamour del firmamento della danza internazionale. Mauro Bigonzetti ha firmato per Roberto Bolle e Svetlana Zakharova uno spettacolo dedicato a 'Handel' che debutta domani alla Scala di Milano con repliche sino al 1 giugno. Si tratta dell'ultimo atto di una serie di progetti coreografici del Piermarini 'trascritti' su musica da camera ('Cello Suites' e 'Il giardino degli amanti').

Per questa nuova produzione in prima assoluta, il coreografo romano ritorna al suo grande amore per la musica antica e barocca, partendo proprio dalle Suites di Händel, ampliando poi la trascrizione musicale attraverso altre composizioni cameristiche. Un 'respiro' musicale e coreografico forgiato sui ballerini scaligeri e sulle guest Roberto Bolle e Svetlana Zakharova.

Nove recite, da domani dunque (ore 15) al 1 giugno, che vedranno in scena, al debutto e nelle serate del 23 e 24 maggio, come interpreti principali la coppia Bolle - Zakharova, star acclamate nei titoli classici e del repertorio ballettistico romantico, da oggi protagonisti in un confronto diverso e più maturo con la contemporaneità.

Il coreografo e regista ha già creato lavori su musiche di Handel per l'Aterballetto e l'Alvin Ailey American Dance Theater

Sul palco del Piermarini si alterneranno anche le altre 'étoiles' scaligere. Nicoletta Manni e Gabriele Corrado (nelle recite del 23 pomeriggio, 25, 26, 30 maggio e 1 giugno). Ad eseguire i brani händeliani nella prima parte del balletto James Vaughan (pianoforte) e nella seconda Francesco De Angelis (violino), Fabien Thouand (oboe), Andrea Manco (flauto) Massimo Polidori, in alternanza con Sandro Laffranchini (violoncello) e James Vaughan (clavicembalo).

La scelta dei brani di questa nuova produzione nasce dalla passione di Mauro Bigonzetti per la musica barocca, soprattutto per le opere di Händel, che tra i compositori antichi e del XVII secolo gli ha offerto e continua ancora ad offrirgli i maggiori stimoli sul piano coreografico.

Bigonzetti ha già infatti creato su musiche di Händel in precedenti lavori, tra i quali 'InCanto' e 'Come un respiro' per Aterballetto e 'Festa barocca' per l'Alvin Ailey American Dance Theater. 'Progetto Handel' è dunque per Mauro Bigonzetti un approfondimento, una sorta di percorso evolutivo ed emotivo all'interno della produzione del grande compositore tedesco.

Coreografo, Handel è teatro allo stato puro, visionario e 'illusorio'

La prima parte del lavoro trae ispirazione dalle 'Suites' ed ha una dimensione più intimista. La seconda, più ricca, composita, si apre invece a diversi timbri e più strumenti. Anche sul piano visivo le due parti sono concepite in maniera diversa, ma complementare. La prima è in 'noir et blanc' all'interno di un'atmosfera astratta , la seconda invece è una esplosione di colori, di cromatismi accesi su una concezione narrativa.

''Händel è teatro allo stato puro, con la sua musica apre immagini e apre porte - ha dichiarato Mauro Bigonzetti - Anche quando non scrive per il teatro Handel è visionario, descrittivo, narrativo. Quando non narra, ricerca comunque il senso dello spettacolo''.

''Non a caso - ha ricordato il regista e coreografo - al grande compositore tedesco si associa quel meraviglioso utilizzo delle macchine di scena che sono davvero il simbolo della fascinazione e della magia illusionistica del teatro barocco''.

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