Energia, competitività europea e guerra in Ucraina al centro delle comunicazioni del Presidente del Consiglio al Senato in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. In particolare, il Premier chiede interventi immediati contro i costi energetici e avverte Bruxelles: “Ogni costo in più che l’Europa impone a sé stessa è un vantaggio che regala ai suoi concorrenti”. In tema di transizione energetica, la posizione del Capo del Governo è chiara: “La decarbonizzazione non può tradursi in deindustrializzazione”, mente sul bilancio Ue afferma che: “Roma non accetterà tagli a coesione, agricoltura e pesca”. Sull’Ucraina, Meloni conferma il sostegno a Kiev e la pressione su Mosca: “La resa di chi difende la propria libertà non può chiamarsi pace”. Una critica in particolare è stata diretta all’intesa annunciata da Trump sul petrolio russo, definita “molto rischiosa” per il possibile indebolimento delle sanzioni. Sulla questione del Medio Oriente il Premier ribadisce la necessità di dialogare con Israele, ma condanna le violenze in Cisgiordania e lo spostamento forzato dei palestinesi. Infine, sui migranti rivendica l’aumento dei rimpatri e lancia un monito: “Chi entra illegalmente in Italia non può contare di restarci”.
L’intervento completo del Premier