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Migranti, digiuno di padre Zanotelli: "Puro razzismo decreti sicurezza ancora lì"

09 settembre 2020 | 11.55
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Il sacerdote all'Adnkronos: "E’ ora che il governo italiano la smetta di finanziare la Guardia Costiera Libica responsabile di crimini orrendi"

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(Fotogramma)

"Puro razzismo quei decreti sicurezza" ancora in vigore. Padre Alex Zanotelli, missionario pacifista, dà vita a una nuova giornata di digiuno - oggi - "di giustizia in solidarietà con i migranti". La protesta per spronare il governo ad agire, di fronte al Parlamento italiano.

"Un digiuno di protesta - spiega all’Adnkronos padre Zanotelli - perché ben poco di quanto promesso dal governo Conte 2, nel campo dell’immigrazione, è stato realizzato. I Decreti Sicurezza (puro razzismo!) sono ancora lì, i porti italiani sono ancora chiusi, le navi ONG sono spesso impedite per futili motivi di operare nel Mediterraneo, una petroliera danese Etienne, che ha salvato 27 migranti, da un mese sta aspettando un porto per farli sbarcare".

Il pensiero del sacerdote va ovviamente a quanti continuano a morire in mare. "Senza dimenticare le centinaia di morti in mare quest’estate, perché nessun governo ha risposto al loro grido disperato di aiuto. E’ ora che il governo italiano la smetta di finanziare la Guardia Costiera Libica responsabile di crimini orrendi. Non possiamo accettare questa palese violazione di diritti umani", rivendica padre Zanotelli a nome del Digiuno di Giustizia in solidarietà con i migranti.

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