La newsletter sui Giochi Paralimpici Invernali: gli aggiornamenti verso la cerimonia di apertura del 6 marzo a Verona
“Uno può organizzare le migliori Olimpiadi possibili e immaginabili, così sembra che sia stato riconosciuto il nostro lavoro. Per completare il percorso e il giudizio, servono però due cose. La squadra italiana doveva fare risultati importanti e ci siamo riusciti. Adesso sarà indispensabile organizzare grandi Paralimpiadi, è un dovere istituzionale. È la nostra mission, il nostro statuto”. Archiviate le Olimpiadi con grande successo, il presidente di Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò ha chiarito subito l'importanza del passaggio successivo. Intervenuto a inizio settimana per presentare le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, l'ex numero uno del Coni non ci ha girato intorno: il successo dell'evento dipenderà anche dalla buona riuscita dei Giochi Paralimpici, al via venerdì 6 marzo.
“Il cambiamento parte dallo sport, ma deve coinvolgere la politica, la società. Adesso l’Italia ha una splendida occasione di abbracciare le Paralimpiadi. Non si tratta solo di sport, ma tutto inizia dallo sport”. Il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale Andrew Parsons, intervenuto a inizio settimana nell’evento ‘Passione senza limiti - Il viaggio Paralimpico di Allianz’ a Milano, ha presentato così le Paralimpiadi.
Parsons ha spiegato: “In molte aree, per esempio a Milano, ci sono stati tanti lavori come la maggiore accessibilità sui mezzi, ma direi anche il cambio nella mentalità e nell'attitudine del turismo. Soprattutto per quanto riguarda la montagna. Molte destinazioni turistiche sono attrezzate per persone con disabilità, che ora possono godersi quelle aree. Direi che la legacy riguarda l'attitudine e la prospettiva per questo settore, perché sappiamo che è molto importante per il Nord Italia. Chi verrà a vedere le Paralimpiadi avrà la possibilità di cambiare la sua mente e il suo cuore”.
La fiamma paralimpica, accesa il 24 febbraio a Stoke Mandeville, nel Regno Unito (luogo simbolo e culla del movimento paralimpico) è arrivata a Milano il 25 febbraio, facendo tappa al Duomo accompagnata dall’ex nuotatore artistico azzurro Giorgio Minisini e dalla nuotatrice artistica paralimpica Arianna Sacripante. I due tedofori, accolti dal sindaco della città Giuseppe Sala e dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, hanno acceso il braciere in una piazza in festa.
La fiamma sta attraversando ora l’Italia in un viaggio di 11 giorni e 2mila chilometri, che terminerà il 6 marzo all’Arena di Verona. Un momento storico, visto che per la prima volta una cerimonia paralimpica si terrà in un sito patrimonio mondiale dell’Unesco. La fiamma raggiungerà Bolzano oggi, mentre domani sarà a Trento e il 2 marzo a Trieste.
Parallelamente, il viaggio della fiamma sarà accompagnato dai Flame Visit, appuntamenti pubblici pensati per estendere il viaggio anche al Centro e al Sud Italia, creando occasioni di incontro e condivisione. Dopo la tappa di ieri a Roma, oggi toccherà a Bari, il 2 marzo a Napoli e il 3 a Bologna, coinvolgendo territori che, pur non attraversati direttamente dal percorso principale, diventeranno parte attiva della celebrazione dei valori paralimpici.
Il 3 marzo le cinque Fiamme provenienti dai Flame Festival convergeranno a Cortina d’Ampezzo, dove saranno protagoniste della suggestiva cerimonia di unione che darà vita a un’unica fiamma paralimpica. Da Cortina, la fiamma proseguirà quindi attraverso il Veneto in tre giornate di staffetta tra i tedofori, portando con sé un messaggio di partecipazione e attesa condivisa. Il 6 marzo concluderà il suo viaggio all’Arena di Verona, teatro della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi.