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Mostre: a Brera dialogo tra Raffaello e Perugino su Sposalizio della Vergine

14 marzo 2016 | 15.32
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Due capolavori per la prima volta esposti uno di fronte all'altro. Una circostanza storica per poter osservare con un'ottica e una prospettiva diverse due tra i capisaldi della storia dell'arte, ovvero lo Sposalizio della Vergine di Raffaello e lo Sposalizio della Vergine di Perugino. Un confronto che domina tutti i libri di storia dell’arte, ma che fino ad ora non era mai stato realizzato dal vero.

Da giovedì prossimo, 17 marzo e fino al 27 giugno, la Pinacoteca di Brera ospita 'Primo dialogo. Raffaello e Perugino attorno a due Sposalizi della Vergine', una mostra che dà il via a un nuovo modo di vivere l'arte, come spiega James Bradburne, alla guida della pinacoteca milanese dallo scorso agosto, dopo la nomina del Mibact assieme agli altri 19 responsabili internazionali dei musei statali italiani: "Si tratta - afferma Bradburne- di un evento straordinario perché per la prima volta sperimentiamo l'allestimento di una collezione permanente con nuovi colori, nuova illuminazione e nuove didascalie divise in tre tipologie, quelle redatte dai curatori, quelle degli scrittori e quelle rivolte alle famiglie"; al termine del percorso, poi, il pubblico verrà invitato ad esprimere le proprie valutazioni: "E - assicura Bradburne - sono davvero molto curioso di conoscere il parere della città".

Il quadro di Raffaello, tra le opere simbolo della pinacoteca milanese e la pala di Perugino, proveniente dal musée des Beaux-Arts di Caene, non sono mai stati esposti insieme. Entrambi propongono un identico soggetto e sono accomunati da molteplici legami, ma osservandoli faccia a faccia, dal vivo, è possibile scoprire un modo di rappresentare la scena profondamente diverso. Accanto alle due opere, inoltre, un terzo Sposalizio della Vergine, quello realizzato da Jean-Baptiste Wicar nel 1825 per sostituire il dipinto di Perugino sottratto alla cattedrale di Perugia.

Una sorta di dialogo a tre che darà avvio al nuovo corso della pinacoteca milanese, con un riallestimento progressivo delle sale che in tre anni coinvolgerà l’intero circuito del museo. Il visitatore sarà accompagnato da commenti chiari e di agile lettura e condotto, a poco a poco, davanti a Raffaello e al suo ospite temporaneo. Le 'conversazioni' tra le opere permetteranno di osservare con occhi nuovi i dipinti esposti, innescando come una reazione a catena, la rivisitazione delle sale adiacenti a quella dove si svolgerà il dialogo. Nell'idea di Bradburne, un modo per "dimostrare le potenzialità del museo come arma di cultura attiva, capace di diffondere la cultura partendo dal visitatore". E che comincerà fin dal giorno dell’inaugurazione della mostra, con l'apertura prolungata del museo, dalle 8,30 fino alle 19,15 con ingresso gratuito.

Lo Sposalizio della Vergine, infine, sarà anche in musica. Il pianista Clive Britton si esibirà in una delle sale della pinacoteca con un concerto dedicato a Franz Liszt che compose 'La deuxième Année de Pèlerinage' la cui ouverture è ispirata proprio allo Sposalizio della Vergine di Raffaello.

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