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Mps, cos'è la ricapitalizzazione precauzionale

05 luglio 2017 | 08.54
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Roma, 5 lug. (AdnKronos)

"Un efficace piano di ristrutturazione". E' questo il punto fermo della Commissione europea, che ieri ha approvato il piano italiano per la ricapitalizzazione precauzionale del Monte dei Paschi di Siena, in linea con le norme dell'Ue. Per la ricapitalizzazione precauzionale la Commissione ha approvato aiuti di Stato per 5,4 miliardi di euro, a seguito dell'accordo di massima sul piano di ristrutturazione di Mps raggiunto l'1 giugno 2017 dalla commissaria responsabile per la Concorrenza Margrethe Vestager e dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

Nel contesto del processo di ricapitalizzazione precauzionale della banca, la Commissione europea ha quindi approvato il Piano di Ristrutturazione 2017-2021, che prevede 5.500 esuberi entro il 2021.

Ma cos'è e in cosa consiste la ricapitalizzazione precauzionale?

La ricapitalizzazione precauzionale, spiega la Bce sul proprio sito, è la sottoscrizione di fondi propri da parte di uno Stato in una banca solvibile, per rimediare a una grave perturbazione dell'economia del Paese e di preservare la stabilità finanziaria. La misura, subordinata ad approvazione finale nell'ambito della disciplina degli aiuti di Stato dell'Unione europea, ha carattere straordinario e non comporta l'attivazione della risoluzione nei confronti della banca.

CHE RUOLO HA LA BCE? - Le misure di ricapitalizzazione precauzionale sono ammesse solo nei confronti di banche solvibili. Nel processo di ricapitalizzazione precauzionale la Banca centrale europea, in quanto autorità competente per le banche significative, è chiamata a confermare la solvibilità delle banche sottoposte alla sua vigilanza diretta.

Inoltre, la ricapitalizzazione precauzionale è limitata alla sottoscrizione di capitale necessaria per fronteggiare la carenza evidenziata nell'ambito dello scenario avverso della prova di stress. La Bce è chiamata a confermare la presenza e a determinare l'entità della carenza di capitale della banca nell'ambito dello scenario avverso dell'esercizio di stress di maggiore pertinenza condotto dall'Autorità bancaria europea nell'ambito del processo di revisione e valutazione prudenziale. La Bce conferma inoltre che la banca non mostra alcuna carenza patrimoniale nell'ambito dello scenario di base dello stesso esercizio.

COME SI OTTIENE UN INTERVENTO DI RICAPITALIZZAZIONE PRECAUZIONALE? - La banca richiede alle autorità di governo l’intervento di ricapitalizzazione precauzionale. La BCE, in quanto autorità competente, è informata dell’istanza ed è chiamata a confermare che la banca è solvibile, ossia che rispetta i requisiti patrimoniali minimi. La Bce deve inoltre determinare l'ammontare della carenza di capitale nell'ambito dello scenario avverso della prova di stress di riferimento. Una volta ottenuta la conferma, le autorità possono procedere nell'iter della ricapitalizzazione precauzionale. Le misure di ricapitalizzazione precauzionale sono subordinate all'approvazione finale della Commissione europea nell'ambito della disciplina degli aiuti di Stato.

QUANDO UNA BANCA È CONSIDERATA SOLVIBILE? - Ai fini della ricapitalizzazione precauzionale, una banca è ritenuta solvibile se rispetta i requisiti patrimoniali minimi. Inoltre, la banca non deve presentare carenze.

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