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Napoli: amico 17enne, non c'e' latitante, ero io il terzo sul motorino

06 settembre 2014 | 14.09
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"Non c'è nessun latitante, ero io il terzo sul motorino". Racconta la sua versione, discordante da quella dei carabinieri, Vincenzo Ambrosio, amico di Davide Bifolco, il 17enne ucciso al termine di un inseguimento nel Rione Traiano a Napoli nella notte tra il 4 e il 5 settembre. "Stavamo sul motorino e all'improvviso una volante ci ha rincorso. Siamo scappati e alla fine ci hanno buttato a terra - ricorda - io sono scappato, il mio amico voleva scappare assieme a me ma non gliel'hanno fatto fare".

A chi gli chiede perché non si siano fermati all'alt dei carabinieri, Vincenzo risponde: "Non avevamo ne' l'assicurazione ne' la patente". Vincenzo Ambrosio non è andato in caserma a fornire la sua versione dei fatti. Secondo quella fornita ieri dai carabinieri, sul motorino assieme a Davide Bifolco e Salvatore Triunfo, fermato subito e che dovrà rispondere di favoreggiamento personale e resistenza a pubblico ufficiale, c'era invece Arturo Equabile, agli arresti domiciliari e oggi latitante.

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