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Nato: "Impegno in Turchia ma su offensiva opinioni diverse"

11 ottobre 2019 | 13.28
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Stoltenberg a Istanbul con il ministro degli Esteri turco Cavusoglu. Il presidente del Consiglio europeo Tusk: "No a rifugiati usati come armi e per ricatto"

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Jens Stoltenberg (AFP)

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha assicurato che l'Alleanza Atlantica è fortemente impegnata nella sicurezza della Turchia, Paese sul fronte di una regione di grande volatilità. E ha precisato che nessun alleato nella Nato ha sofferto più attacchi terroristici della Turchia. Ma - nella conferenza stampa che ha tenuto a Istanbul con il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu - ha ammesso che, in seno all'Alleanza, che si esprime per consenso, ci sono visioni diverse in merito all'offensiva di Ankara nel nord-est della Siria.

Tema sul quale interviene - via Twitter - anche il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: "La Turchia deve comprendere che la nostra principale preoccupazione è che le loro azioni possano condurre ad un'altra catastrofe umanitaria. E che noi non accetteremo mai che i rifugiati siano usati come armi e per ricattarci" si legge sul social, in cui afferma che le minacce del presidente turco Erdogan di "aprire le porte" ai rifugiati siriani per raggiungere l'Europa è "totalmente fuori luogo".

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