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Mo: Haaretz, Netanyahu pronto a negoziare confini degli insediamenti

26 maggio 2015 | 16.09
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Lo scrive Haaretz, secondo cui il premier ne ha parlato con la Mogherini. Ma per ora i palestinesi non sono favorevoli.

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Federica Mogherini e Benyamin Netanyahu. - (INFOPHOTO)

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu è pronto a negoziare con il leader palestinese Mahmoud Abbas i confini degli insediamenti in Cisgiordania che rimarrebbero sotto controllo israeliano in caso di accordo di pace. Lo scrive Haaretz, spiegando che Netanyahu ne ha parlato la settimana scorsa all'Alto rappresentante europeo per la politica estera e di sicurezza Federica Mogherini.

In questo modo, secondo Netanyahu, sarebbe chiaro in quali parti della Cisgiordania Israele può continuare a costruire e quali no. E' la prima volta, nota Haaretz, che il capo del governo israeliano si mostra disponibile a definire i confini degli insediamenti. Durante i negoziati mediati dal segretario di Stato americano John Kerry nel 2013-2014, l'idea era di raggiungere una pace con due Stati divisi dal confine pre 1967, con alcuni scambi di territori. Ma anche allora Netanyahu aveva respinto ogni sostanziale discussione per delimitare i confini degli insediamenti che il governo israeliano voleva mantenere in Cisgiordania, in cambio di territori in Israele da concedere ai palestinesi.

Per il momento la nuova proposta di Netanyahu non sembra piacere ai palestinesi. Il negoziatore Saebe Erekat ha detto oggi ad Haaretz che si tratta di un tentativo di legittimare gli insediamenti e che in quanto tale non può essere accettato.

Secondo Haaretz, Netanyahu ha attribuito grande importanza all'incontro della settimana scorsa con la Mogherini ed era ansioso di dimostrare all'Europa buona volontà nella ripresa di colloqui con i palestinesi. Israele guarda infatti con preoccupazione alla possibilità che l'Unione Europea possa imporre l'indicazione sulle etichette dei prodotti realizzati negli insediamento oltre che all'iniziativa francese per una risoluzione Onu che definisca i principi di una futura pace israelo-palestinese.

Non a caso, fin dall'inizio del suo incontro con la Mogherini, Netanyahu ha ribadito il suo impegno sul principio di una pace con "due stati per due popoli". L'Alto rappresentante europeo ha risposto di apprezzare le dichiarazioni di Netanyahu, ma di volere anche "passi sul terreno" in questa direzione.

Secondo le fonti di Haaretz, la Mogherini e il suo staff si sono chiesti quanto Netanyahu sia sincero nella sua proposta. Tuttavia l'ex ministro degli Esteri italiano avrebbe deciso di vedere se questa può essere una strada per la ripresa del negoziato. Inoltre la Mogherini vuole cercare di ottenere il sostegno di paesi arabi sunniti alla ripresa dei negoziati ed è in questa chiave che domenica si è recata a Doha, in occasione di un vertice dei ministri degli Esteri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman, Kuwait e Bahrein).

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