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Scuola: Nigi, possiamo ritrovarci a luglio ma fermi su nostre posizioni

17 giugno 2015 | 15.16
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Lo Snals Confsal ribadisce la richiesta di un provvedimento d'urgenza per i precari della scuola

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"Ci siamo già incontrati con il ministro Giannini. E possiamo ritrovarci a luglio, anche con il caldo, visto che ora il premier ha annunciato una Conferenza nazionale sulla scuola. Ma noi restiamo fermi sulle nostre posizioni, che il governo conosce bene. Del resto, lo stesso Renzi ha detto che poi, comunque, farà come vuole". Lo afferma a Labitalia il segretario generale dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi.

E i sindacati della scuola, "che sono cinque e non 18", precisa Nigi, continueranno a marciare uniti: "La piattaforma - ricorda - è unitaria e la mobilitazione continua in vista di settembre".

Tra i punti della riforma, Nigi ricorda la contrarietà del sindacato al ruolo del "preside-manager": "Siamo certamente accanto ai presidi che vogliono licenziare gli insegnanti lavativi, ma di qui a dire che possono valutare se sono bravi docenti ce ne passa".

No, quindi, alla "monetizzazione del merito, affidato alla valutazione di studenti, genitori e presidi", avverte. Ma, soprattutto, sottolinea Nigi, "chiediamo da anni il rinnovo del contratto e basterebbe poco per annunciare l'avvio della trattativa".

C'è poi un punto che da sempre sta a cuore allo Snals Confsal: "Vorremmo che il diritto allo studio fosse anche il dovere di studiare e che chi non studia perda questo diritto o quanto meno si fermi. Invece, in Italia, si abbassa la capacità educativa, si sminuisce il ruolo dei docenti, e si va così verso la mediocrità".

"Noi vogliamo percorrere la strada dell'eccellenza della scuola, che poi è anche la strada costituzionale", conclude il segretario generale.

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