cerca CERCA
Mercoledì 30 Novembre 2022
Aggiornato: 00:06
Temi caldi

Nobel, cos’è l’Ican

06 ottobre 2017 | 17.53
LETTURA: 3 minuti

alternate text
(Afp)

La Campagna Internazionale per Abolire le Armi Nucleari (Ican), vincitrice del Nobel per la pace, è un'organizzazione ombrello che riunisce oltre 450 gruppi della società civile con migliaia di aderenti in 101 Paesi del mondo. Nata dieci anni fa per promuovere un trattato per l'abolizione delle armi nucleari, poi approvato lo scorso 7 luglio dall'Assemblea dell'Onu, è ora impegnata a diffondere i principi del trattato, premere per la sua ratifica e per l'adesione dei Paesi che ne sono rimasti fuori. Approvato all'Assemblea Onu con 122 voti, il trattato è stato finora firmato da 53 Paesi ma ratificato solo da tre. I Paesi membri della Nato, fra cui l'Italia, e quelli in possesso di armi nucleari non hanno aderito.

FONDATORI - I fondatori dell'Ican si sono ispirati al successo della Campagna per la messa al bando delle mine, premio Nobel per la Pace nel 1997, cruciale per giungere quello stesso anno al trattato internazionale per la messa al bando di queste armi. Basato a Ginevra, l'Ican ha un piccolo staff di quattro persone, tutte sotto i 35 anni, ben più giovani dell'età media dei laureati del Nobel, che è di 61 anni.

La filosofia del trattato per la messa al bando delle atomiche è profondamente diversa dal Trattato per la non proliferazione nucleare. L'idea di fondo è che le armi nucleari vadano eliminate a causa del loro immenso potere distruttivo. "E' accettabile uccidere centinaia di migliaia di persone o no? Se non lo è, allora le armi nucleari devono essere messe al bando", sintetizza la svedese Beatrice Fihn, 34 anni, direttrice esecutiva dell'Ican.

L'Ican nasce su impulso dell'International physicians for the prevention of nuclear war, l'associazione internazionale di medici contro la guerra nucleare, premio Nobel per la pace nel 1985. E' stata lanciata con due eventi internazionali nel 2007, il primo a Melbourne in Australia il 23 aprile è servito alla raccolta di fondi. Il secondo è stato pochi giorni dopo, il 30 aprile a Vienna, in occasione di un vertice degli aderenti al Trattato di non proliferazione nucleare.

PARTNER - A quanto riferisce il sito dell'Ican, le organizzazioni partner in Italia sono: Associazione Italiana Medicina per la Prevenzione della Guerra Nucleare, Cormuse, Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo, PeaceLink, Rete Disarmo, Senzatomica, WILPF Italia e World Foundation for Peace.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza