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Internet: Non Profit via mail, performance in calo

29 settembre 2014 | 14.50
LETTURA: 3 minuti

Utenti iper sollecitati ed è sempre più difficile conquistarsi l'attenzione, ma può essere utile tenere conto dei 'picchi stagionali'

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Nell'era di internet anche la solidarietà viaggia via web. Per le organizzazioni non profit (Onp) diventa più facile contattare le persone e inviare le proprie comunicazioni, ma con risultati non sempre positivi: gli utenti internet italiani sono iper sollecitati da un numero sempre maggiore di comunicazioni e conquistare la loro attenzione convincendolo ad aprire il messaggio è sempre meno facile.

Lo rileva l'Email Marketing Metrics Benchmark Report – Non Profit, ricerca realizzata da ContactLab che analizza le performance delle campagne di digital direct marketing di 30 Onp che comunicano attraverso la sua piattaforma, effettuate durante il 2013 e il primo semestre del 2014.

Secondo l'analisi, al crescere del numero di spedizioni analizzate (4.405 invii nel 2013), si accompagna un lieve calo delle performance: le aperture (17%) sono scese di un punto percentuale rispetto al 2012, i click sulle email aperte di due punti (14% vs 12%). Utenti presi d'assalto, dunque, ma anche una scarsa attenzione alla gestione dei database: la raccolta degli indirizzi email non sempre viene svolta in modo accurato, e spesso si predilige la quantità alla qualità dei contatti.

Non va meglio per le raccolte fondi via mail: se le performance delle email informative restano stabili rispetto all’anno scorso (l’open rate si attesta intorno al 19%), calano proprio quelle delle email di raccolta fondi, sintomo di una situazione di difficoltà del settore. Altro canale di comunicazione del non profit è la newsletter.

In questo, i risultati migliori arrivano dalle Onp che si occupano di salvaguardare e promuovere il patrimonio artistico e culturale (21,4% di aperture, 14,3% di click) e da quelle che sostengono la ricerca scientifica (aperture 20,7%, click 13,4%). Quello che cresce, invece, è l'utilizzo del mobile. Nel primo semestre del 2014 le email aperte da mobile sono una su quattro. Nel 2012 erano il 14,5%, nel 2013 il 16,5%. Nell’ultimo anno è aumentato del 50% il numero degli italiani che consultano l’email da mobile, in seguito alla diffusione di smartphone e tablet.

Ad ogni comunicazione la sua stagione: per assicurarsi l'attenzione del destinatario è bene dare un'occhiata al calendario perché, rileva la ricerca, ogni tipologia di comunicazione ha un suo ‘picco stagionale’: le raccolte di fondi hanno i migliori risultati tra novembre e dicembre, quelle sulla deducibilità fiscale tra maggio e giugno in concomitanza con la dichiarazione dei redditi.

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