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ETICHETTATURA EUROPEA

NutrInform Battery: la risposta italiana all’Europa del Nutriscore

26 luglio 2022 | 09.22
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L’app italiana per il consumo consapevole per scongiurare l’adozione da parte dell’UE del Nutriscore, il sistema “semaforo” che penalizza il vino e molte altre eccellenze dell'agroalimentare Made in Italy

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La proposta europea del Nutriscore, un nuovo sistema di etichettatura condiviso, è stata al centro delle discussioni dei mesi scorsi, creando non poca perplessità e una vera e propria ondata di malcontento da parte di istituzione e associazioni di categoria.

Il Nutriscore è un sistema inventato da Serge Hercherg basato su una scala cromatica e alfabetica da riportare obbligatoriamente sulle etichette dei prodotti alimentari dei paesi membri dell’Unione Europea che li classifica in base al loro livello di pericolosità per la salute.

Eccellenze del Made in Italy come il parmigiano, la mozzarella, il prosciutto di Parma verrebbero classificati in rosso.

Per le bevande alcoliche tra cui birra e vino la situazione sarebbe ancora più discriminante perché il color assegnato sarebbe il nero, con il consiglio di evitarne completamene il consumo.

La bocciatura del Nutriscore, arrivata da più fronti, critica soprattutto il fatto che questo metodo non tiene in considerazione le quantità ma giudica gli alimenti su porzioni prestabilite da 100gr/100ml, rischiando di fuorviare le scelte dei consumatori meno consapevoli e più facilmente condizionabili all'acquisto di soli prodotti con bollino verde, a discapito di una dieta sana ed equilibrata.

NutrInform Battery , la controproposta italiana oggi anche scaricabile come app, è in grado di sommare l’impatto nutrizionale degli alimenti che consumiamo durante la giornata, suggerendo per ognuno la porzione appropriata.

Il sistema utilizza il simbolo della batteria dei cellulari per controllare il consumo giornaliero di 5 elementi: calorie, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale. Le batterie mostrano la quantità di questi elementi contenuta in una porzione dell’alimento considerato, nonché il suo apporto al fabbisogno giornaliero secondo i Valori di Riferimento (Dietary Reference Values) stabiliti dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).

La proposta italiana vuole aiutare il consumatore a compiere scelte più consapevoli senza suggerire l’esclusione di alcun cibo o bevanda dall’alimentazione, ma suggerendo invece una dieta varia ed equilibrata basata sul principio che nessun cibo e nessuna bevanda sono di per sé dannosi se consumati in maniera consapevole e nelle opportune quantità, men che meno il vino di qualità bevuto responsabilmente e con moderazione.
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