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Olimpiadi, Salvini: "Spero di portarle in Italia"

05 aprile 2019 | 15.34
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Riunione con la Commissione internazionale per la candidatura di Milano-Cortina ai Giochi invernali. Il premier Conte: "Firmata seconda lettera di garanzia, ne sono orgoglioso". Sottosegretario con delega Sport Giorgetti: "Soddisfatto ed emozionato"

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(Fotogramma)

"Sono scaramantico, ma penso e spero che ci saranno le Olimpiadi, che riusciremo a portarle in Italia". Così il vicepremier Matteo Salvini prima della riunione con la Commissione internazionale, chiamata a valutare la candidatura di Milano-Cortina ai Giochi invernali 2026. "C'è l'impegno del governo, c'è la volontà di Comuni e Regioni, c'è un vantaggio economico stimato in diversi miliardi di euro, c'è l'Italia che può essere vetrina del mondo". "Assolutamente c'è la garanzia di coprire tutte le spese per quanto riguarda l'ordine pubblico, che dipende da me direttamente". "Stasera ho la cena di gala di mio figlio, per il compleanno. Sono venuto prima" ha detto Salvini, spiegando il motivo della sua assenza alla cena di stasera a Villa Necchi a Milano con la Commissione di valutazione del Cio.

CONTE - "Giovedì sera ho firmato la seconda lettera di garanzia per la candidatura di Milano e Cortina per ospitare le Olimpiadi invernali del 2026" scrive in una nota il premier Conte. "Per me è stato motivo di orgoglio sottoscrivere l'impegno del governo a sostenere questo progetto che se, come auspico, sarà vincente, darà ulteriore slancio alle comunità locali". "Questo impegno, al pari di quello per le Atp Finals, dimostra che questo governo, al contrario di quel che si vuol far credere, è favorevole ai grandi eventi purché siano sostenibili". "È vero che è stato un percorso lungo e dibattuto, ma quello che conta è il risultato e cioè che oggi abbiamo un progetto pienamente condiviso da Governo, enti locali, Coni - prosegue Conte - Anche in questo caso è cambiato l'approccio e il modus operandi rispetto al passato: non assumiamo impegni insostenibili né ci avventuriamo in iniziative che non abbiano una sicura ricaduta positiva per il Paese. Nel caso delle Olimpiadi abbiamo sollecitato una stima economica che, seppure in via prudenziale, ha anticipato come il progetto Olimpiadi, per come è stato progettato, è pienamente sostenibile e fruttuoso".

GIORGETTI - "Sono soddisfatto ed emozionato per il risultato raggiunto" ha detto Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, dopo aver consegnato al presidente della commissione del Cio, Octavio Morariu, la lettera di garanzie finanziarie del governo. "Lo merita il nostro sport e tutti coloro che si sono impegnati per rendere possibile la candidatura Milano-Cortina per i Giochi Olimpici 2026. Voglio ringraziare tutti e in particolare il presidente Giuseppe Conte che ha sempre sostenuto il progetto". "Siamo arrivati prima degli altri, poi arriveranno anche gli svedesi, per adesso abbiamo preso un po' di vantaggio". "Il governo si è impegnato a garantire i servizi che può fare solo il governo, quindi dogane, frontiere e sicurezza. C'è stato un accordo sottoscritto fra Comuni, Regioni e Stato. Le spese sostenute dal comitato organizzatore, da Lombardia, Veneto, Milano e Cortina, genereranno tante e tali imposte che incasserà lo Stato che supereranno gli oneri che indirettamente lo Stato dovrà sostenere", aggiunge. In particolare "le infrastrutture direttamente coinvolte, come il nuovo Palasport di Milano, piuttosto degli impianti sportivi fatti per i Giochi saranno sostenuti  direttamente dal comitato organizzatore o dagli enti interessati", spiega il sottosegretario. Anche se sul fronte dell'adeguamento "di tanti impianti per i giochi Paralimpici, lo Stato potrebbe fare la sua parte". Per Giorgetti "diverse infrastrutture, legate alle Olimpiadi strictu senso, saranno in carico al comitato organizzatore, regioni e comuni; altre che hanno interesse generale, utili indipendentemente dallo svolgimento dell'evento saranno sostenute dallo Stato. La Valtellina, lotto per lotto lo Stato lo sta finanziando perché collegare la Valtellina con Milano e il mondo è un valore indipendentemente dai Giochi", aggiunge Giorgetti, spiegando che entro il 12 aprile il Cio chiedeva una lettera per avere chiarimenti "su alcune situazioni che fanno parte delle prerogative degli stati nazionali: sicurezza, servizi medici, vicenda fiscale con riferimento alle dogane e al trattamento fiscale degli spostamenti finanziari del Cio, permessi di lavoro di tutti coloro coinvolti, atleti, giornalisti e quant'altro, oltre naturalmente a garanzie di sistema come la libertà di informazione, che credo che non abbiamo difficoltà".  A chi gli chiede se il Comitato ha avanzato delle richieste particolari, il sottosegretario replica: "Siamo noi che abbiamo fatto richieste particolari al Cio, di organizzare bene, al risparmio, di essere consapevoli che questi eventi sono preziosi, ma devono dare una dimostrazione di sobrietà che in passato non c'è stata. Mi sembra che il sentiero che abbiamo preso sta condividendo valori comuni". 

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