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P.a.: Renzi, se toni sono quelli del ricatto c'e' poco da discutere

05 settembre 2014 | 17.21
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"La disponibilità è la più ampia, ma se il tono è quello di chi dice si sciopera contro la Stato, se si pensa di mettere in campo comportamenti che hanno il vago sapore del ricatto, si sappia che noi i ricatti non li accettiamo. E allora c'è poco da discutere". Lo ha detto Matteo Renzi al termine del vertice della Nato a proposito dello sciopero delle forze dell'ordine per il mancato sblocco degli aumenti di stipendio.

"Tutto è legittimo, ciascuno ha le sue buone ragioni e noi rispettiamo la discussione -ha spiegato il premier-. Nel caso delle forze dell'ordine la discussione era aperta, non so se lo è ancora, non sul blocco degli stipendi ma sugli scatti. Ma i toni utilizzati sono inaccettabili".

Secondo il premier, "sono toni che fanno in alcuni casi venir meno la convinzione che ci sia la volontà da parte di alcuni sindacati di trovare un punto intesa, e alla fine fanno del male a chi per 1200 euro al mese sta in strada". Renzi ha ribadito: "Se qualcuno vuole dire o facciamo come diciamo noi o facciamo sicopero; prego accomodatevi. Noi siamo pronti a discutere ma anche pronti a difendere le persone perbene. Specie di fronte ad alcuni rappresentanti sindcali che fanno del male a chi veste l'uniforme".

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