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Pakistan: anno scolastico a rischio per 85mila studenti in Nord Waziristan

13 settembre 2014 | 17.21
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Le operazioni militari in corso nella regione tribale del Nord Waziristan, nel Pakistan nordoccidentale, per combattere i gruppi militanti stanno mettendo a rischio la ripresa dell'anno scolastico per 85mila studenti. Secondo l'ultimo rapporto dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli Affari umanitari, sono 1.016.559 le persone inserite nel registro degli sfollati in Nord Waziristan. Di queste, il 45 per cento è composto da bambini. ''Ci può essere un futuro senza istruzione? E a chi dobbiamo chiedere aiuto?'', chiede uno degli sfollati, Ashraf Wazir, parlando con l'agenzia di stampa Irin, cui dice di aver dovuto ritirare i suoi tre figli dalla scuola a metà dello scorso anno scolastico per motivi di sicurezza.

Secondo quanto reso noto dalla segreteria delle Aree tribali di amministrazione federale (Fata), sono 86.323 gli studenti iscritti in istituti statali, dei quali 50.429 sono bambini delle scuole elementari. Non sono invece disponibili numeri relativi alle scuole private nel Nord Waziristan. ''Noi studenti siamo le prime vittime tra gli sfollati'', dice il liceale Ejazul Haq, che il 28 agosto ha guidato una protesta a Bannu e lamentato le difficoltà nel preparare gli esami annuali previsti per ottobre. L'anno scolastico è inizio il primo settembre.

Nelle aree tribali il tasso di istruzione è il più basso del Paese

Il livello di istruzione nelle aree Fata è inferiore rispetto al resto del Pakistan, sia per questioni legate alla militanza talebana, sia per le condizioni degli sfollati. Il tasso di istruzione in Nord Waziristan è del 15,7 per cento, con un 26,9 per cento tra gli uomini e un 1,5 per cento tra le donne.

Le autorità provinciali della Khyber Pakhtunkhwa, dove sono fuggiti molti sfollati e dove 460 scuole si sono trasformate in centri di accoglienza, hanno deciso di ammettere tutti gli studenti in istituti locali, come ha spiegato il ministro locale per l'Istruzione superiore Mushtaq Ahmed Ghani. Lo scorso primo settembre il dipartimento provinciale dell'istruzione ha pubblicato sui giornali in urdu un messaggio alle famiglie degli sfollati invitandole a iscrivere i loro figli a scuola. ''Inoltre ogni studente ricevere duemila rupie pakistane al mese'', pari a 200 dollari, ha detto Ghani all'Irin.

Agenzie Onu e ong locali contribuiscono a istruzione sfollati

A sopperire all'istruzione tradizionale per i bambini pakistani sfollati ci stanno pensando anche alcune agenzie dell'Onu e ong locali, che hanno organizzato scuole informali in Nord Waziristan. L'Unicef, in collaborazione con il dipartimento provinciale dell'istruzione, sta ad esempio tenendo lezioni a circa novemila sfollati, tra cui 4.500 bambine. Inoltre 1.334 bambini sfollati, tra cui 513 bambine, sono stati iscritti in scuole statali in Nord Waziristan, dove è stato anche aumentato il corpo docente. L'Ong Befare sta invece fornendo materiale scolastico o di assistenza agli sfollati, come 27 tende e kit per l'apprendimento.

L'ong locale Iniziativa per la trasformazione sociale ha invece allestito diversi centri per l'apprendimento temporaneo in zone rurali di Bannu e in altri distretti della Khyber Pakhtunkhwa per i bambini sfollati, in collaborazione con una commissione di 67 anziani tribali di vari clan del Nord Waziristan.

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