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Pannella già battagliero: ''Avanti con sciopero della sete. Un sigaro unico lusso''

24 aprile 2014 | 15.05
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"Non potevo abbandonare il Gemelli. Una disobbedienza un po' forzata era impossibile". Esordisce così Marco Pannella in collegamento video con Radio Radicale dal policlinico Gemelli di Roma dove è ricoverato in seguito all'operazione chirurgica subita, nella notte di Pasquetta, all'aorta addominale.

Maglione blu, giacca, i capelli bianchissimi raccolti in una coda di cavallo, la voce limpida, siede accanto alla radicale Rita Bernardini. Pannella nel corso del collegamento ha chiarito che sta portando avanti lo sciopero della sete per protestare contro le condizioni delle carceri italiane.

"L'unico lusso che mi concedo è un toscanello alla grappa - ha detto Pannella - A Madrid scoprimmo con un medico che l'effetto più evidente dello sciopero della sete era neutralizzato fumando molto".

Pannella nel suo intervento ha rivolto anche un appello a Papa Francesco affinché chieda amnistia e indulto e si è commosso quando Rita Bernardini gli ha letto le lettere dei detenuti di Regina Coeli. Il leader dei Radicali ha spiegato di aver accettato di sottoporsi a una tac per controllare l'esito dell'intervento a cui è stato sottoposto ma di non poter accettare "nessun altro trattamento che riguardi l'idratazione".

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