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Olio: produzione in contrazione ma all’insegna della qualità

02 marzo 2017 | 12.41
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A due raccolti di distanza dall’anno orribile per l’olivicoltura italiana, nonostante le previsioni di produzione dell'olio d'oliva per il bacino del Mediterraneo non siano entusiasmanti sotto il profilo quantitativo, l'olio non mancherà.

Secondo la Commissione europea l'Ue ha prodotto 888 mila tonnellate nei primi tre mesi della nuova campagna olearia (ottobre-novembre-dicembre), il 41% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ci sarà però olio di oliva per tutti grazie alle scorte e all’ottima produzione dello scorso anno. Inoltre, la contrazione della produzione non ha intaccato la qualità, che per gli extra vergini d’oliva italiani si presenta mediamente buona, con punte di eccellenza. Sono i dati diffusi in vista di 'Olio Capitale', che dal 4 al 7 marzo porterà i migliori extra vergine di qualità del Mediterraneo alla stazione Marittima di Trieste.

Il Salone degli extra vergini tipici e di qualità, organizzato da Aries - Camera di Commercio della Venezia Giulia in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’Olio e il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia, e Commanderie des Cordons Blues de France, porterà nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia i migliori oli del Mediterraneo con centinaia di etichette e circa 300 produttori provenienti da Puglia, Sicilia, Calabria, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Liguria, Umbria, Molise, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, oltre che da Croazia e Grecia.

Va poi sottolineato che l’andamento produttivo è stato differente nelle varie zone produttive. In Trentino, per esempio, è stato anno record. Con 2.034 tonnellate di olive, la stagione appena conclusa risulta essere la più produttiva, sicuramente dal 1974, ma con buona probabilità anche dal 1936, considerata l'assenza di dati del periodo 1961-1973.

Il dato è frutto delle rilevazioni della Fondazione Edmund Mach. Ottima la qualità trentina, anche se gli olivicoltori si aspettavano una resa superiore. Sono state prodotte 271 tonnellate di olio extra vergine di oliva ma la resa media, al 13,3%, è stata più bassa di quasi un punto rispetto al passato.

Il clima mite della primavera, l'assenza della mosca delle olive, unitamente all'utilizzo di buone pratiche agronomiche, ha favorito il successo dell'olivicoltura trentina. La produzione trentina rappresenta lo 0,2% di quella nazionale ma è sempre più apprezzata anche grazie alla riscoperta di cultivar autoctone, caratteristiche del territorio, che danno un'identità ben precisa all'extra vergine qui prodotto.

Dati positivi quindi, che favoriscono la crescita del Concorso Olio Capitale, quest’anno giunto all’undicesima edizione, e nato proprio per scommettere sulla qualità, che si ripropone senza alcuna modifica al regolamento.

Una linea che ha portato già i suoi frutti, con ben 229 campioni fatti pervenire al panel professionale che ha già iniziato a esaminarli per selezionare la rosa dei 15 finalisti che verranno giudicati durante Olio Capitale. Durante le giornate della fiera il compito di eleggere i vincitori spetterà a una giuria di assaggiatori professionali, a una di ristoratori e a una di semplici consumatori; una triplice giuria, pertanto, che da sempre è l’elemento caratterizzante di questo Concorso, che vuole così rappresentare al meglio la varietà di fruitori dell'extra vergine.

Anche quest'anno, accanto agli oli italiani sono pervenute anche bottiglie straniere da Spagna, Grecia, Francia e Portogallo. Chi sarà il migliore, per ciascuna categoria di fruttato intenso, medio e leggero, lo si potrà scoprire nella giornata conclusiva di Olio Capitale, martedì 7 marzo, alle 12, quando la manifestazione si chiuderà festeggiando i migliori oli del nuovo anno.

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