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Farmaci: Pani, Italia può dire no a stop ricetta pillola 5 giorni dopo

15 gennaio 2015 | 17.18
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Il tema "sarà all'attenzione della Commissione tecnico-scientifica (Cts) dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a partire da lunedì"

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Il tema dell'eliminazione della necessità di ricetta medica per ottenere la pillola dei 'cinque giorni dopo' per la contraccezione d'emergenza‎ "sarà all'attenzione della Commissione tecnico-scientifica (Cts) dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a partire dalla prossima riunione, lunedì prossimo. Tecnicamente l'Italia può rifiutarsi di recepire la decisione della Commissione europea". A dirlo all'Adnkronos Salute è Luca Pani, direttore generale dell'Aifa, oggi a Roma a margine di un convegno sulle biotecnologie all'Università Cattolica.

"Nessuno ha ancora detto - evidenzia Pani - che quella europea è stata una decisione molto combattuta, con 11 Paesi" inclusa l'Italia, "che hanno votato contro" la trasforma‎zione della pillola Ellaone in prodotto senza obbligo di prescrizione medica, "quindi non ci si stupisca se la questione deve essere approfondita. La Cts da lunedì avvierà l'istruttoria - assicura Pani - ma ricordo che c'è anche un parere pendente del Consiglio superiore di sanità, che deve ancora pronunciarsi sul tema" e sul fatto che nel nostro Paese vige, oltre a quello di ricetta, anche l'obbligo di test di gravidanza prima di poter ottenere il medicinale. I lavori all'Aifa inizieranno comunque la settimana prossima, sempre tenendo conto che "ogni Paese membro dell'Ue può decidere, motivandolo, di non recepire una delibera europea, sulla base delle proprie norme nazionali. La Cts, sulla base anche del parere del Css che dovrebbe arrivare a breve, deciderà come procedere", ha concluso Pani.

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