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Pir estesi a settore immobiliare, 'corretta anomalia'

29 novembre 2017 | 18.32
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Intervista a Paolo Crisafi, dg di Assoimmobiliare

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Con l’estensione dei Pir all’immobiliare "si corregge la grave anomalia di una norma che aveva escluso un intero comparto: l’immobiliare non era stato riconosciuto come un settore produttivo del Paese e ora, invece, c’è pari dignità". Così all’Adnkronos Paolo Crisafi, dg di Assoimmobiliare, dopo che la commissione Bilancio del Senato ha ultimato l’esame degli emendamenti al testo della legge di bilancio 2018, mantenendo la misura che potrebbe far confluire sul mattone nuovi - e da tempo attesi - flussi di denaro e investimenti.   

Si chiude, per l’associazione, un percorso durato un anno intero: ora l’iter porta al passaggio formale in aula del Senato e poi alla Camera ma non si prevedono particolari correttivi. "Per il settore il vento è cambiato", sottolinea Crisafi. "Durante i nostri incontri con le forze politiche di governo e di opposizione abbiamo colto un ‘sentiment’ positivo per gli investimenti nell’immobiliare, sia diretti sia indiretti; ora occorrono alcuni miglioramenti normativi in linea con le migliori prassi internazionali".  

Le previsioni, con i Pir, sono più rosee. "Riteniamo – dice - che nel 2018, con una piccola manutenzione della normativa delle siiq e dei fondi ci sarà un’iniezione forte di risorse da parte degli investitori istituzionali e non è escluso che nuove società di investimento immobiliare, anche dall’estero, scelgano di quotarsi in Italia".  

Il prossimo obiettivo dell’associazione sarà quello di continuare a "sensibilizzare le forze politiche di governo e di opposizione" per ottenere un approccio ancora più da politica industriale, lasciando da parte gli interventi spot. Nel mondo dei servizi, "stiamo lavorando molto sul tema degli esperti indipendenti che valutano gli asset in portafoglio". 

Le normative italiane "sono molto stringenti e limitano la possibilità di avvalersi dei professionisti più qualificati". La semplificazione delle normative di natura urbanistica e di rigenerazione urbana è il secondo tassello: "Il bando periferie è stato un intervento interessante, ma in futuro può essere migliorato inserendo la componente di manutenzione, oggi assente".  

Altro obiettivo su cui punta Assoimmobiliare è "un glossario immobiliare unico per tutto il paese. Non si possono usare termini diversi a Roma e a Milano e in tutto il Paese: la confusione allontana gli investitori nazionali e esteri che chiedono certezza delle norme, oltre a trasparenza e tempi certi".

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