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Più soldi all'Ue, Cameron: "Inaccettabile". Renzi: "Dovremmo dare altri 300 milioni"

24 ottobre 2014 | 15.10
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Richiesti maggiori contributi al bilancio dell'Unione. Il primo ministro britannico: "Arma letale". Il premier italiano: "C'è una discussione in corso". Napolitano: "L'Ue non è un mostro che detta leggi inapplicabili". Dai 28 leader ok al piano di investimenti della Commissione per 300 mld

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David Cameron (Xinhua)

E' "inaccettabile" la richiesta del contributo aggiuntivo che la Gran Bretagna dovrebbe versare al bilancio dell'Unione Europea in base alla nuova metodologia di calcolo del Pil. Netta presa di posizione del primo ministro britannico David Cameron che ha annunciato che il Regno Unito 'non pagherà' i 2,1 miliardi di euro da versare entro il prossimo primo dicembre.

Tra Londra e Bruxelles si apre, dunque, un nuovo fronte di scontro. Il 'Financial Times' ha rivelato che l'Unione Europea ha chiesto alla Gran Bretagna, la cui economia va meglio del previsto, di aumentare di 2,1 miliardi di euro il suo contributo al bilancio dei 28. Londra dovrebbe versare il finanziamento aggiuntivo, che rappresenta circa un quinto del contributo totale, entro il primo dicembre, data entro la quale, invece, la Francia - la cui economia va peggio - dovrebbe ottenere un rimborso di un miliardo.

"Non sono contro gli aggiustamenti - ha spiegato Cameron in un incontro con i giornalisti a Bruxelles - ma questo è completamente inaccettabile. Non andremo improvvisamente a prendere il libretto degli assegni e a firmare un assegno da 2 miliardi di euro. Non succederà".

Sulla questione Londra è in linea con Roma. Cameron, infatti, si è detto d'accordo con il presidente del Consiglio Matteo Renzi. ''La gente non capisce - ha detto Cameron - questa non è una cifra ma un'arma letale che porta le persone a pensare che la Commissione europea sia fatta di burocrati senza cuore. E io condivido queste parole dalla prima all'ultima''. Renzi ha voluto precisare di non aver mai parlato di 'arma letale' sui versamenti aggiuntivi. "Noi dovremmo dare 300 milioni in più - ha spiegato - e c'è una discussione in corso, ma non ho mai parlato di arma letale. Ho parlato di burocrazia e tecnocrazia".

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