Sono in corso interlocuzioni tra Quirinale, governo e Parlamento
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non promulgherebbe la legge di conversione del decreto legge sicurezza se contenente la norma che prevede compensi per i legali dei migranti qualora i loro assistiti accettino il rimpatrio. E’ stato lo stesso Capo dello Stato a spiegarlo al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, salito al Colle. Naturalmente sarà ora la maggioranza a decidere se modificare il provvedimento.
Si va verso un emendamento di modifica della norma. Sono i corso, a quanto si apprende, interlocuzioni fitte tra Quirinale, governo e Parlamento. Se ci sarà la modifica, il decreto dovrà passare in terza lettura al Senato con tempi strettissimi visto che il provvedimento scade sabato 25 aprile.